La comunità organizzata di individui
Lavorare con persone affette da problemi fisici e psichici può avere gravi conseguenze sulla salute psicologica degli operatori sanitari. La fatica della compassione ha un ruolo importante nello sviluppo di disturbi d’ansia e depressivi. La crisi pandemica da COVID-19 ha contribuito ad aumentarne il rischio.
Il bisogno di relazione è fondamentale per la nostra esistenza, che appaghiamo comunicando. Il dialogo ci consente l’incontro vitale con l’Altro. Tuttavia, la naturale difficoltà di realizzarlo pienamente, può comportare anche una sofferenza e/o malessere più o meno importante.
La ludopatia è una malattia psichiatrica che si insinua tra le persone e si diffonde come una vera epidemia. Si inizia col giocare per diletto e si diventa nel tempo dipendenti, come per altre tossicodipendenze.
Nella moderna cultura occidentale, è venuto meno uno spazio culturale, un pensiero che affronti tematiche sulla morte, sofferenza e malattia. Questi eventi naturali sono stati negati, rimossi dalla coscienza individuale e collettiva (Aries, 1971; Elias,1982; Carotenuto, 1996, 1997).
Viviamo in un’epoca di passioni tristi, ove la fragilità dell’individuo narcisista va a braccetto con il bisogno di conferme. Ciò costituisce terreno fertile per ansie e depressione, e può facilitare il sopraggiungere di idee suicidarie.
La popolazione sta invecchiando, aumentano in modo progressivo i bisogni di cura. Il femminile è protagonista e se si stressa e si trascura potrebbe ammalarsi. È indispensabile prendersi cura di sé.
È necessario parlare sempre di più di salute mentale e depressione. Anche sui social network, dove è possibile raggiungere un vasto pubblico e normalizzare il problema. Ma ci sono dei rischi. Approssimazione e veicolazione di messaggi sbagliati sono alcuni degli errori da evitare. Specialmente da parte di chi ha un largo seguito.
“Lei ha un cancro”. È una comunicazione brutale che cambia la vita, soprattutto se riguarda sé stessi, o anche un amico e persino un conoscente. Si affollano allora nella mente, ossessivamente, pensieri come quello di chiedersi quanto tempo rimane ancora da vivere e quante cose da fare. Ma poi, immediatamente, si pensa a chi e in che modo si potrà comunicare questa notizia. È questa una comunicazione complessa da fare, che richiede una precisa procedura da rispettare. Anche consultando prima e utilizzando poi la bibliografia oggi disponibile sull’argomento
I sintomi nuovi delle depressioni moderne e delle nuove sofferenze, stanno dimostrando una tendenza al cambiamento del modo di essere dell’uomo moderno. Questo fatto, insieme al loro aumento, stimola una particolare attenzione del mondo scientifico.
Il fenomeno Incel è nato negli USA negli anni Novanta ma si sta diffondendo in tutto il mondo. Il termine è nato dall’unione di due parole: involuntary e celibates.
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