
Dinamiche familiari in “Io sono ancora qui”. L’amore oltre l’assenza
Le dinamiche familiari rappresentate nel film “Io sono ancora qui” descrivono la trasformazione di una casa felice in un luogo di attesa, dolore e resistenza intima.

Le dinamiche familiari rappresentate nel film “Io sono ancora qui” descrivono la trasformazione di una casa felice in un luogo di attesa, dolore e resistenza intima.

Il lutto per la morte di un figlio raramente resta confinato al dolore per la perdita: spesso cerca un responsabile su cui scaricare presunzioni di colpe. Il partner è il più frequente capro espiatorio su cui versare il dolore insopportabile. Soprattutto quando la sofferenza appare diversa e meno riconoscibile. In Hamnet, William Shakespeare sublima il suo lutto di padre attraverso Hamlet.

Il male oscuro della depressione accomuna due grandi uomini dello scorso secolo: Cesare Pavesi e Luigi Vannucchi. Un celeberrimo scrittore il primo ed un eccezionale attore il secondo, accomunati dal successo, dalla depressione e dalla stessa morte.

“Perfect Days”, giorni perfetti, tutti uguali, ritmi precisi, dettagli semplici. Hirayama pulisce a Tokyo bagni pubblici con dignità e attenzione. Nello scorrere dei piccoli gesti quotidiani ci insegna la profondità dell’esistenza umana.

«La Pazza Gioia» è una «grande esplorazione del disagio mentale», due ritratti di donne agli antipodi, Beatrice e Donatella. Due figure di follia, gioia e disperazione.

«Come stanno i ragazzi», un docufilm che racconta la realtà della sofferenza psichica in età evolutiva. L’adolescenza è un cammino difficile in cui affrontare ostacoli e profondi disorientamenti.

Questo articolo propone riflessioni sull’uso del cinema in ambito psicologico. La cineterapia può essere utile come autoaiuto emotivo-cognitivo e adiuvante una psicoterapia.

Micaela Ramazzotti in «Felicità», mette in scena una famiglia disfunzionale. Dove non trovano spazio le individualità, i sentimenti, i desideri. Il titolo è provocatorio e spiazzante.

A Barcellona, nell’estate 1993 la piccola Frida, di sei anni, in silenzio vede riporre e scomparire negli scatoloni gli ultimi oggetti di sua madre. Volata in cielo.

The Hours, un romanzo, da cui è stato tratto l’omonimo film, fondato su tre donne, Virginia Wolf, Clarissa Dalloway/Vaughan e Laura Brown. Una scrittrice, il personaggio di un libro e una lettrice. Tre storie di depressione.
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