
Essere correttamente informati ed aggiornati sulla depressione facilita il percorso di cura e la guarigione

L’estate è la stagione dell’anno attesa da tutti. Arricchita di tante aspettative, è però un periodo dai profondi cambiamenti dei ritmi di vita quotidiani. È la stagione del benessere psicologico e del divertimento. ma è anche il periodo dell’anno da vivere con equilibrio e regolarità.

Uno studio italiano pubblicato su Biological Psychiatry Global Open Science dimostra che alcune persone che soffrono di depressione percepiscono che il tempo rallenti significativamente. Uno studio è stato condotto su 120 partecipanti per indagare il legame tra depressione, emozioni e cervello.

Nella depressione e in altri disturbi il sintomo è spesso vissuto come un nemico da combattere. E se fosse un tentativo della mente di proteggerci da un dolore insopportabile? Comprenderlo può aprire nuove possibilità alla cura.

Non dormire bene innesca un’infiammazione cerebrale che favorisce la depressione. L’articolo analizza questo legame, le differenze tra infiammazione cerebrale e articolare, e le nuove terapie mirate per il cervello.

La coesione sociale, cioè il senso di appartenenza, la solidarietà e la fiducia reciproca all’interno di un gruppo, è un potente fattore protettivo per la salute mentale di tutti.

E se una parte del tuo umore dipendesse anche da una piccola ghiandola nel collo? La ricerca conferma il forte legame tra tiroide e depressione, fatto di dati concreti che riguardano milioni di persone. Ecco perché, quando l’umore vacilla, vale la pena guardare anche alla tiroide.

La medicina tradizionale isola i sintomi. L’approccio sistemico-relazionale offre una visione unitaria: la salute emerge da fattori biopsicosociali e la cura diventa un processo collettivo.

Chi soffre di disturbi dell’umore o dell’ansia molto spesso convive con un partner affettivo con un simile quadro clinico. Uno studio multicentrico lo aveva messo in evidenza.

I bambini plusdotati hanno un cervello rapido ma incline a sovraccarichi e sviluppo asincrono. Per questo la famiglia deve ridurre gli stimoli, aiutarli nella pianificazione e dare supporto emotivo.

La rabbia è un sentimento devastante se è lasciata alla sua libera espressione. È necessario un controllo e gestione della stessa con modalità utile e positiva.
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