
Un male antico ancora presente: la depressione
Il male antico della malinconia e della depressione accompagna l’uomo nella sua esistenza dalla remota civiltà egizia ai giorni nostri. Diversi sono stati gli approcci diagnostici e terapeutici.

Il male antico della malinconia e della depressione accompagna l’uomo nella sua esistenza dalla remota civiltà egizia ai giorni nostri. Diversi sono stati gli approcci diagnostici e terapeutici.

Questo editoriale nasce da una domanda semplice: che cosa è davvero il sentimento di vuoto? Non solo quello della tristezza o della depressione, ma quel vuoto che attraversa le giornate, gli sguardi, le relazioni. Proviamo a fermarci un momento ad ascoltarlo: potrebbe raccontarci più di quanto immaginiamo.

Come la depressione altera la percezione dell’amore. Un’analisi clinico-divulgativa tra neuroscienze, psicopatologia e relazioni affettive.

Tutti parlano di amore, ma sappiano definirlo? Credo possa esser descritto in milioni di modi. Forse sarà anche difficile, però sappiamo tutti una cosa: l’amore è bello! Ma va ancora di moda?

La nostra società è divorata dalla cronofagia. Siamo così presi dai nostri impegni da non poter rallentare il ritmo della nostra vita. Il tempo scappa via e noi lo rincorriamo.

Parlare e condividere “in un mondo in corsa” necessita di conoscenze e competenze sempre più aggiornate. Usare parole in modo rigoroso e chiaro per diffondere il sapere scientifico e culturale è un obiettivo dei redattori di Depressione Stop. Utilizzare parole adeguate sulla salute mentale non è semplice: richiede un impegno, un sostegno e un supporto di tutta la rete di Depressione Stop.

L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più diffusa nel mondo e oltre ai notevoli benefici in termini di efficacia ed efficienza si incominciano a registrare comportamenti problematici che potrebbero diventare una dipendenza.

La rivista Depressione Stop è sempre più un punto di riferimento per la divulgazione di informazioni scientifiche sui disturbi dell’umore. Mantenendosi al passo dei tempi ha iniziato ad affrontare l’invasione della AI. Siamo in grado di usarla? Che ruolo ha nella pratica clinica? Ne siamo i padrini? o le vittime?

La ricerca scientifica sulla depressione maggiore è in continua attività. La genetica, le cause infiammatorie croniche, le alterazioni ormonali, il coinvolgimento di nuovi neurotrasmettitori nella malattia e l’aiuto dell’intelligenza artificiale facilitano la diagnosi e la terapia.

Il primo numero di Depressione Stop del 2025 continua il discorso iniziato con il numero precedente del 2024. Mai come in questo periodo storico è importante focalizzare l’attenzione sui giovani e il loro disagio da parte degli operatori della salute mentale. Cercare di intercettare i primi sintomi e porvi rimedio condiziona definitivamente la vita futura dei giovani.
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