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Il fenomeno Incel. “Noi non siamo depressi”

Il fenomeno Incel è nato negli USA negli anni Novanta ma si sta diffondendo in tutto il mondo. Il termine è nato dall’unione di due parole: involuntary e celibates.

Introduzione

Possiamo tradurre Incel “involuntary e celibates” con “celibi involontari”. O single non per scelta! Il termine è stato coniato nel 1993 da una studentessa universitaria canadese, che si firmava Alana.  Alana creò un sito web per persone sole, uomini e donne, in cerca d’amore. Un sito/luogo per condividere la propria solitudine con altri utenti. Sicuramente senza avere idea di quello che sarebbe scaturito! E quando Alana abbandonò il blog, il fenomeno degenerò. Il blog divenne il luogo delle frustrazioni amorose di soggetti che si definivano brutti e senza attrattiva.  I frequentatori del blog erano rabbiosi e vittimisti, incapaci di avere relazioni sessuali o romantiche nonostante il desiderio di farlo (sito1).  

Chi sono gli incel?

Uomini lamentosi, eterosessuali, che si sentono emarginati dalla società e dalle donne cui attribuiscono la colpa per la loro condizione. Donne da cui ritengono di essere snobbati perché non ricchi, non belli e senza successo. Uomini ostili, misogini dagli intensi sentimenti di rabbia e odio. La rabbia e la frustrazione degli incel si rivolge anche verso la società colpevole di ignorarli ed escluderli. Gli altri vengono visti come dei privilegiati che non si preoccupano di chi non ha la loro stessa fortuna (sito2).

Le stragi

Sino al 2013 il fenomeno Incel è rimasto confinato al blog. In seguito gli incel si diffusero come gruppo e iniziarono a manifestare attivamente il proprio odio e la propria violenza. Nel 2014 Elliot Rodger a Isla Vista, in California uccise 6 persone e ne ferì 14.  In un video Elliot Rodger proclamò:” Domani è il giorno del Castigo, il giorno in cui avrò la mia vendetta contro l’umanità, contro tutti voi. Negli ultimi anni ho dovuto sopportare un’esistenza di solitudine, rifiuti e desideri insoddisfatti, tutto perché le ragazze non sono mai state attratte da me. Ho ventidue anni e sono ancora vergine e per questo vi punirò…” (sito3).

Elliot Rodger divenne un eroe per gli incel e pose le basi per la diffusione del fenomeno. E per le stragi! Nel 2018, a Toronto, Alek Minassian uccise investendoli, 10 pedoni e ne ferì 16. Nel 2021 a Plymouth in Inghilterra un altro giovane attentatore, Jake Davison, sparò sui passanti, uccidendo cinque persone. In Italia la sera del 21 settembre 2020 a Lecce, Antonio De Marco, studente di Scienze Infermieristiche, uccide l’ex-coinquilino Daniele e la sua fidanzata Eleonora. Il movente?  la “troppa felicità” della coppia. Felicità che vedeva negli altri ma che a lui sarebbe stata negata per i continui rifiuti delle ragazze (sito4).

Incel violenti e non

È sbagliato identificarli tutti come violenti. Occorre fare un distinguo tra gli incel “lamentosi” da quelli che promuovono violenza e odio contro le donne o la società in generale. La maggior parte non promuove violenza o odio, ma cerca nei numerosi forum diffusi in rete, solo un luogo di condivisione e sostegno. Il rischio tuttavia, è che questi forum diventino un terreno fertile per l’estremismo o l’odio. Quando i pensieri di odio e misoginia diventano pervasivi e alterano la percezione della realtà, portano ad una deriva psicopatologica e a un possibile crimine (sito5).

ma siamo sani

Stiamo male in quanto abbiamo problemi oggettivi, ma siamo sani! Chiunque andrebbe in depressione in una condizione da incel.”

Sono morto, privato di ogni cosa bella. Non mi importa più niente dei giudizi negativi che hanno di me.”

10 anni da depresso, ci fosse stata almeno una donna in un simile periodo, non sarei distrutto e logorato da cosi tanto dolore e solitudine

Nessuno c’era per me, dovevo tenere tutto dentro e soffrire come una bestia macellata, rimangono di me solo organi fisici e rabbia, tanta rabbia e frustrazione, causate da una tristezza estrema. Ho un ricordo orribile della gioventù, respiravo di pensieri suicidi, rimpianti infiniti.”

Ho estrapolato queste frasi da vari forum incel personalmente consultati in rete. Anche il titolo dell’articolo riprende una frase del web. Non ritengo opportuno rivelare i nomi dei forum, in accordo con l’orientamento degli autori di altri siti. Analizzando queste conversazioni online si osserva che sono centrate su esperienze amorose negative con donne. Sulla lotta alla solitudine, su episodi di bullismo subiti nell’infanzia e in età adolescenziale. E anche su problemi di natura psicologica e mentale (sito5).

La depressione e gli incel

Il rapporto con la depressione è un rapporto complesso. La depressione è una condizione di salute mentale a genesi multifattoriale. Indubbiamente gli incel potrebbero essere a rischio di depressione perché si sentono soli nella loro esperienza di vita sentimentale. Il non avere una relazione romantica o sessuale potrebbe indurre tristezza e disperazione. Molti incel, infatti, si definiscono anche come persone depresse e solitarie. Persone che non riescono ad avere successo nella vita sociale e sentimentale. La depressione potrebbe essere, quindi, una conseguenza dell’isolamento sociale e dell’incapacità di trovare relazioni significative e essere alimentata dalla frustrazione e dalla rabbia. (Riflessioni personali)

Disagio psichico? Quale?

Il fenomeno Incel è molto complesso. È importante sottolineare che l’essere un incel non è in sé un indice di patologia mentale. Tuttavia, dall’analisi degli scritti diffusi nel web possiamo percepire una sofferenza della psiche, un irrigidimento dei tratti caratteristici di personalità. Comportamenti che ci sembrano radicati, poco adattabili e inflessibili. Tratti pronunciati, rigidi e disadattivi che compromettono la vita personale e relazionale. Infatti il fenomeno degli incel sembra nascere dalle difficoltà a relazionarsi con gli altri e di adattarsi alla vita sociale e comunitaria.

Il ruolo della rete

È indubbio che la rete amplifichi certi temi espressi dagli incel. Desta allarme la rapida diffusione con cui questa comunità online cresce, rendendo il problema sempre più grave. Il rischio è che questo fenomeno venga dai più ignorato e sottostimato ed emergere solo in circostanze delittuose.  Fortunatamente situazioni rare rispetto ai numeri della diffusione del fenomeno (sito3).

Conclusioni

Sarebbe importante intercettare i primi segnali del “sentire” incel. Per intervenire il prima possibile. Anche se gli uomini incel sono difficili da riconoscere. Può essere l’uomo della porta accanto!

                                                                                                           Immacolata d’Errico

Sitografia

  1. https://servicematica.com/quando-il-web-diventa-realta-chi-sono-gli-incel-e-come-possiamo-difenderci/
  2. https://www.thewom.it/lifestyle/trend/chi-sono-incel-cosa-sapere-difendersi
  3. https://www.redhotcyber.com/post/il-fenomeno-della-polarizzazione-in-rete-gli-incel/
  4. https://www.youtube.com/watch?v=hLpqHXEZfvY
  5. https://www.stateofmind.it/2023/01/incel-misoginia/

Foto: Envato Elements

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