Restare in allerta
La depressione si presenta con un corredo complesso e numeroso di sintomi. Tra questi particolarmente importanti sono i sintomi sentinella. Essi compaiono precocemente e devono allertare i clinici. Ciò consente di approfondire la diagnosi e di iniziare il più presto possibile il trattamento farmacologico e/o psicoterapeutico. La conseguenza principale di tale azione è la riduzione del rischio della cronicizzazione della malattia e della comparsa di conseguenze negative sulla vita della persona.
Sintomi di allarme per la demenza
Riconoscere i sintomi sentinella assume un significato importante anche nella diagnosi precoce della demenza. Da anni è stata individuata e accertata una stretta correlazione tra la depressione e la demenza. In alcuni casi, in persone di mezza età i sintomi sentinella depressivi intercettati possono precedere l’insorgenza della demenza. Ma esistono sintomi precoci e specifici che possono aiutare a fare una diagnosi precoce di demenza? Gli studiosi si sono posti la domanda e i risultati iniziano a essere sorprendenti.
Sintomi sentinella nascosti della depressione
Il problema della intercettazione precoce di sintomi sentinella della depressione è una delle principali sfide per i clinici e i ricercatori. Per fare diagnosi di disturbi psichiatrici i clinici e i ricercatori usano manuali come il DSM (Manuale diagnostico dei disturbi mentali) e il ICD (Classificazione Internazionale delle Malattie). Sono vere e proprie classificazioni che raccolgono gruppi di sintomi. La presenza della combinazione di specifici sintomi consente la diagnosi in psichiatria, così come quelle della depressione e dei disturbi dell’umore. È sempre evidente che all’interno di questo elenco di sintomi non sempre è possibile trovarne alcuni portati dal paziente. Esistono, inoltre, sintomi sentinella della depressione che non sono presenti in queste classificazioni. Come fare, quindi, per intercettare i sintomi sentinella?
Alla scoperta dei sintomi sentinella
La ricerca dei sintomi sentinella precoci predittori di una insorgenza futura di un disturbo dell’umore è sempre più in fermento (Franza et al., 2025). Quando il clinico si trova di fronte a un paziente affetto da depressione deve cercarli durante il colloquio clinico. Deve saper cogliere anche altri aspetti, così come la cultura di appartenenza, gli stili di vita, le credenze e le opinioni. Dalla narrazione di un paziente e dalle sue risposte si devono intercettare i sintomi generali e i sintomi sentinella della malattia e inserirli nei criteri diagnostici. Sebbene i pazienti riportino un’ampia costellazione di sintomi sentinella, spesso, il clinico rischia di non riuscire a identificarli perché non sono descritti nei manuali diagnostici.
Difficoltà nella identificazione dei sintomi sentinella
Non tutti i sintomi sentinella sono sempre individuabili nella classificazione diagnostica tradizionale. I pazienti riportano al clinico diversi sintomi spesso nascosti. Alcuni lamentano problemi cardiaci generici (“problemi di cuore”, sensazione di oppressione al cuore). Altri riferiscono sensazione di pressione e costrizione toracica (Kim et al., 2024). Altre volte riferiscono sintomi ansiosi, appartenenti alla cosiddetta atmosfera ansiosa. Sono questi sintomi che devono essere conosciuti e riconosciuti dai clinici. Debolezza, vertigini, sensazione di soffocamento, sensazione di paura, inquietudine, paura che succeda qualcosa di brutto, nervosismo sono solo alcuni di questi sintomi sentinella. Altri sintomi sono l’incapacità di rilassarsi, la sensazione di tremore e di inquietudine e la cosiddetta assenza di spinta di volontà,
Ma esistono sintomi precoci e specifici per la demenza?
Il clinico deve conoscere questi sintomi e soprattutto individuare quelli che maggiormente possono far prevedere la comparsa della demenza. Non tutti i sintomi sono uguali. Alcuni di questi sintomi possono fare da battistrada e indirizzare la diagnosi. È questo il caso di alcuni sintomi sentinella. Alcuni di questi hanno più probabilità di altri di far prevedere l’insorgenza della depressione.
La ricerca dei sintomi sentinella della demenza
Un nuovo studio ha trovato che un piccolo gruppo di sintomi depressivi della età adulta può predire l’insorgenza della demenza. La ricerca è stata pubblicata sul numero di dicembre 2025 dell’autorevole rivista inglese Lancet Psychiatry. Il gruppo di ricerca è stato condotto dal Prof. Philipp Frank della Divisione di Psichiatria della University College London. Frank afferma che «I sintomi quotidiani che molte persone sperimentano nella mezza età sembrano contenere informazioni importanti sulla salute del cervello a lungo termine. Prestare attenzione a questi sintomi (sentinella) potrebbe aprire nuove opportunità per la prevenzione precoce».
Lo studio è durato circa venti anni e condotto su 5811 partecipanti. Alla fine del periodo di osservazione circa il 10% di questa popolazione ha presentato sintomi associati alla demenza. Per individuare i sintomi sentinella depressivi, i ricercatori hanno utilizzato una scala di valutazione, la General Health Questionnaire. Al termine dello studio sono emersi risultati straordinari sui sintomi sentinella depressivi.
Sintomi sentinella depressivi predittivi di demenza
Al temine dello studio dai risultati ottenuti sono emersi sei sintomi sentinella più frequenti nelle persone che hanno sviluppato demenza. I sintomi sono i seguenti:
-Perdita di fiducia
-Difficoltà ad affrontare i problemi
-Mancanza di calore o affetto verso gli altri
-Sensazione di nervosismo
-Insoddisfazione per il modo in cui vengono svolti i compiti
-Difficoltà di concentrazione
Ciò suggerisce che non tutti i sintomi depressivi siano gli stessi. La comparsa di alcuni sintomi sentinella devono mettere in allarme i clinici.
Associazione tra questi sintomi sentinella e demenza
I ricercatori hanno trovato un forte legame tra ciascuno di questi sintomi sentinella e un elevato rischio di demenza. Il rischio è compreso tra il 29% e il 51%. Questa forte associazione persisteva anche dopo aver escluso la presenza di altri fattori di rischio di demenza. Nei partecipanti allo studio che avevano meno di 60 anni all’inizio del periodo di osservazione, i sei sintomi sentinella erano fortemente legati al rischio di comparsa di demenza in età avanzata. Tra questi sei sintomi sentinella, la perdita di fiducia è stata quella più evidente.
Uno sguardo più approfondito
Secondo gli autori dell’articolo inglese, alcuni sintomi sentinella potrebbero essere associati a iniziali modificazioni di strutture cerebrali associate alla demenza. Queste alterazioni potrebbero comparire diversi anni prima che la demenza diventi clinicamente manifesta. Gli autori aggiungono che questi sintomi sentinella sarebbero associati a una ridotta performance cognitiva, soprattutto nella memoria e nei compiti di ragionamento.
I ricercatori hanno aperto la strada a un nuovo percorso da seguire.
Conclusione
Questo studio pone l’attenzione sulla necessità di concentrarsi sulla intercettazione dei sintomi sentinella e non sulle etichette diagnostiche. È un aspetto importante e determinante che apre nuove strategie diagnostiche. Il mondo dei disturbi dell’umore è ampio e complesso, spesso limitato a diagnosi eccessive di depressione. I sintomi sentinella dimostrano che al di là della semplice diagnosi di depressione c’è altro. Capire, conoscere, intercettare i sintomi sentinella permette ai clinici di formulare diagnosi più vicine a quelle reali. Ciò consentirebbe una terapia precoce e mirata all’effettivo problema del paziente. Ed è questa la sfida principale della ricerca clinica attuale.
Francesco Franza
Bibliografia
- Frank P, Singh-Manoux A, Pentti J et al. Specific midlife depressive symptoms and long-term dementia risk: a 23-year UK prospective cohort study. Lancet Psychiatry. 2025 Dec 15:S2215-0366(25)00331-1.
- Franza F, Franza A, Calabrese L, Iannaccone AN, Ricca A, Solomita B, Tavormina G. AI and alternative symptoms in the diagnosis of MDD: The role of forgiveness, hopelessness, mixity and diminished drive. Psychiatr Danub. 2025 Sep;37(Suppl 1):207-212.
- Kim Y, Jang J, Kang HS, Lee J, et al. Network Structure of Interpersonal Sensitivity in Patients With Mood Disorders: A Network Analysis. Psychiatry Investig. 2024 Sep;21(9):1016-1024.
- Storey D. Six Midlife Depression Signs Tied to Later Dementia Risk. JCP. December 23, 2025.
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