Periodico dell’ EDA Italia Onlus, Associazione Italiana sulla Depressione

Dubbi e dolore emotivo nei giovani

L’adolescenza è un periodo particolarmente delicato, caratterizzato da sfide e dilemmi peculiari di questa età. Esse possono rendere i giovani più vulnerabili e predisposti a provare un profondo dolore emotivo.

Introduzione

Il dolore emotivo tra i giovani è una realtà complessa che può manifestarsi in diverse forme, tra cui ansia, depressione, isolamento sociale e comportamenti autolesionistici. L’età giovanile è un periodo di sfide complesse e faticose. L’approcciarsi all’identità adulta carichi di insicurezze, precoci timori, nuove domande e prove faticose sono un carico notevole per i giovani.

I profondi cambiamenti fisici, emotivi e sociali che caratterizzano questa fase della vita possono rendere i giovani più vulnerabili a esprimere una sofferenza personale. In questo divenire è possibile che il giovane, in difficoltà nell’affrontare lo sforzo di crescita, sviluppi un dolore emotivo che può avere diversi risvolti (Di Napoli et al).

Manifestazioni del dolore emotivo negli adolescenti e giovani adulti

Il dolore emotivo nei giovani ha molte facce. Esse possono presentarsi anche in contemporanea o in maniera fluttuante nell’arco della vita, e ricorrere nei periodi di maggiore stress (Wey et al).

Nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad un aumento di manifestazioni diverse di questo disagio.

  • Difficoltà nella regolazione emotiva. Alcuni adolescenti mostrano una carenza nel linguaggio emotivo, rendendo difficile per loro identificare e comunicare le proprie emozioni. Questa limitazione può creare difficoltà nella gestione delle emozioni negative e contribuire a comportamenti inadeguati. 
  • Disturbi psichici. Abuso di sostanze, disturbi alimentari, sintomi d’ansia e dell’umore possono avere terreno fertile dove svilupparsi in uno stato di dolore emotivo e insicurezza. Anche come strategie negative di reazione al dolore emotivo.
  • Autolesionismo. Molti giovani ricorrono all’autolesionismo come a un mezzo per gestire o esprimere il dolore emotivo. Questo comportamento può includere il tagliarsi, bruciarsi o infliggersi altre forme di danno fisico. Spesso, tali atti sono una risposta a sentimenti di angoscia, senso di colpa o vuoto emotivo. 
  • Il senso di vuoto negli adolescenti e nei giovani adulti è un’esperienza psicologica complessa, spesso intrecciata con riflessioni sulla vita e la morte. Può manifestarsi come un sentimento di insoddisfazione profonda, perdita di senso, isolamento sociale o una difficoltà a trovare uno scopo nella propria esistenza.
  • Il rischio suicidario è un ulteriore pericolo legato ai sentimenti di disperazione, solitudine, perdita di senso e vergogna. Possono comparire pensieri e piani di morte (Wey et al).

Il dolore emotivo nei giovani nel contesto sociale e familiare

La società attuale, così complessa e multitasking, mostra sempre nuove sfide ed elementi che possono agire in modo nocivo e dirompente sul benessere psicologico della comunità. Specie nei confronti dei giovani e delle fasce più vulnerabili.

Di cosa parliamo?

  • Pressione alla competizione, pregiudizi, aspettative elevate in ambito scolastico e sociale possono generare stress significativo, contribuendo a stati d’ansia e depressione. Lo stigma rivolto a molti ambiti di espressione individuale contribuisce ad aumentare l’esperienza di sofferenza emotiva nel giovane. La percezione di un ambiente scolastico non sicuro è legata ad un aumento del dolore emotivo.
  • L’esposizione al bullismo fisico o online può intensificare il dolore emotivo nei giovani, portando a sentimenti di isolamento, vergogna e disperazione.
  • Conflitti familiari, separazioni o mancanza di supporto emotivo a casa possono aumentare la vulnerabilità degli adolescenti al dolore emotivo.
  • L’uso di droghe e il consumo di sigarette sono stati identificati come fattori di rischio significativi di disagio giovanile.
  • Avere rapporti sessuali prima dei 15 anni è stato collegato ad un aumento del rischio di tentativi di suicidio.
  • I dubbi emotivi. Sono delle domande comuni nelle fasi evolutive dell’adolescenza e giovinezza (chi sono? cosa voglio? che senso ha la vita?). Le caratteristiche della società attuale e gli stili di vita disfunzionali possono amplificare il dolore emotivo presente nello sforzo di affrontare tali dilemmi (Sharma et al).

Strategie di prevenzione e supporto per i giovani

Nonostante questo quadro di vulnerabilità così complesso esistono numerose fonti di supporto, sia individuale sia sociale, che possono aprirsi ai giovani. È importante che la comunità intera ne sia consapevole, informata e formata a garantirne la presenza costante nei vari contesti di vita. Non si tratta esclusivamente di aiuti tecnici e sanitari, ma di abilità relazionali e comunicative che tutti possono (dovrebbero?) potenziare (Hall et al).

Tra queste ricordiamo

  • Ascolto e dialogo aperto.  Offrire spazi sicuri dove parlare di questi temi senza timore di giudizio e di conseguenze negative è un esigenza primaria.
  • Educazione emotiva e resilienza. Aiutare i giovani a riconoscere e gestire le emozioni difficili è un imperativo in un’epoca dove lo sguardo interiore pare essersi inaridito, a fronte di un’esasperazione dell’apparire.
  • Riconoscere i segnali d’allarme. Cambiamenti drastici nell’umore, isolamento, espressioni di disperazione non devono essere sottovalutati ma accolti. Il dialogo autentico può risultare un mezzo potente ed efficace per affrontarli insieme.
  • Gruppi di auto mutuo aiuto, facilitati magari da coetanei esperti e peer education (educazione tra pari) possono fungere da valido sostegno nei vari contesti giovanili. Ma non solo. Anche l’adesione ad attività e gruppi nei contesti sportivi potrebbe essere un altrettanto valido aiuto nel disagio giovanile.
  • Ridurre lo stigma sulla salute mentale. Parlare apertamente di forme di dolore emotivo e disagio psicologico, come depressione, ansia e disturbi alimentari, può favorire la richiesta di aiuto senza vergogna. Le strategie di sensibilizzazione e di psico educazione sono azioni fondamentali da diffondere nei vari contesti giovanili.
  • Educazione all’uso consapevole dei social media. Insegnare un utilizzo equilibrato delle piattaforme digitali può limitare gli effetti negativi associati alla FOMO, al cyberbullismo e promuovere una percezione più realistica delle interazioni sociali.
  • L’accesso a consulenze psicologiche e terapie può offrire uno spazio sicuro per affrontare ed elaborare le proprie emozioni. Dovremmo consolidare la presenza dello psicologo scolastico. Interventi terapeutici mirati possono aiutare gli adolescenti a sviluppare strumenti per gestire emozioni negative e costruire una solida identità personale.

Affrontare il senso di vuoto negli adolescenti richiede un approccio integrato che coinvolga famiglie, scuola, società e professionisti della salute mentale.  È necessario promuovere un ambiente di supporto e comprensione (Sharma et al).

Conclusione

Riconoscere e affrontare il dolore emotivo negli adolescenti è fondamentale per promuovere il loro benessere e prevenire conseguenze più gravi. È essenziale che genitori, educatori e professionisti della salute lavorino insieme per creare ambienti sicuri e di supporto, dove i giovani possano esprimere liberamente le proprie emozioni e ricevere l’aiuto necessario.

Attivare programmi basati su interventi di psicoeducazione, educazione tra pari (peer education), interventi psicologici di supporto, possono avere un impatto significativamente positivo sul dolore emotivo nei giovani. Questi interventi non solo promuovono la consapevolezza e la gestione delle proprie emozioni, ma favoriscono anche empatia, relazioni positive e benessere generale nei vari contesti giovanili.

Infine, per essere davvero incisivi, l’intervento va allargato al contesto sociale. Sono necessari interventi di sensibilizzazione e informazione rivolti a tutta la collettività su temi quali intelligenza emotiva, dialogo aperto, stili di vita e strategie di prevenzione del disagio mentale.
La salute mentale è un bene di tutti, e quella dei giovani in particolare è un imperativo che va difeso con un’azione collettiva e condivisa.

Wilma Di Napoli

Bibliografia

  1. Di Napoli W. Depression, Self-Harm, Suicide. A Longitudinal Descriptive Study after the COVID 19 Pandemic in the Province of Trento. Psychiatr Danub. 2022 Sep;34(Suppl 8):140-143. 
  2. Hall M, Fullerton L, Green D, Fitzgerald CA. Positive Relationships with Adults and Resilience to Suicide Attempt among New Mexico Hispanic Adolescents. Int J Environ Res Public Health. 2021 Oct 4;18(19):10430. 
  3. Sharma V, Marshall D, Fortune S, et al. Prevention of self-harm and suicide in young people up to the age of 25 in education settings. Cochrane Database Syst Rev. 2024 Dec 20;12(12):CD013844.
  4. Wei, Z., & Mukherjee, S. (2021). Health-behaviors associated with the growing risk of adolescent suicide attempts: A data-driven cross-sectional study. American journal of health promotion, 35(5), 688-693

Foto: Envato Elements

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