
Essere correttamente informati ed aggiornati sulla depressione facilita il percorso di cura e la guarigione

La cura farmacologica dei pazienti con disabilità intellettiva e disturbi dell’umore, impulsività, irritabilità, irrequietezza ed aggressività si basa sull’uso degli stabilizzatori dell’umore.

In Italia aumenta il tasso di suicidi. Parallelamente se ne registra un incremento nei reparti interni agli istituti di detenzione che ospitano persone con problematiche di depressione o, genericamente, di salute mentale.

Fiumi di inchiostro si sono sprecati. Il cuore come sede dell’anima. Il cuore come luogo dell’amore. Il mal d’amore associato al mal del cuore. Il cuore infranto, spezzato, lacerato nella depressione. Sembrerebbe materiale per poeti, artisti e filosofi. Ma la clinica può dire ancora molto. E le neuroscienze? Forse sì!

Gli stili di vita sani influiscono sul benessere fisico e psicologico delle persone. Questi stili di vita riducono anche il rischio di sviluppare la depressione. Sono queste affermazioni risapute e consolidate. Ma come agiscono sul corpo umano e sul cervello? La ricerca scientifica inizia a fare chiarezza.

La depressione è una malattia mentale che affligge milioni di persone in tutto il mondo. Spesso, la cura tradizionale, come la terapia farmacologica e la psicoterapia, viene utilizzata per affrontare la depressione. Tuttavia, ci sono molte ricerche che studiano approcci alternativi, tra cui la canto-terapia, per migliorare il benessere psicofisico ed emotivo delle persone affette da questa malattia.

Il tema dei bambini in tempo di guerra, oggi tornato attuale, è stato particolarmente sentito nel secolo scorso durante la Seconda guerra mondiale. Una pionieristica esperienza di accoglienza e asilo nell’Inghilterra degli anni ’40 ci ha lasciato una grande eredità per la sua efficacia e validità. Un’eccellente opportunità sia nell’ambito dell’osservazione diretta dell’infanzia in un drammatico periodo di vita, che in quello della cura.

I cambiamenti repentini dell’ambiente, fenomeni climatici estremi, come tempeste, alluvioni o ondate di caldo, stanno generando senso di alienazione, malessere, depressione. A generare la solastalgia è la trasformazione dei luoghi che ci appartengono, non più riconoscibili agli occhi e alla memoria.

Che cosa è la riserva cognitiva? Tutti ne abbiamo una. È un serbatoio che cresce nel corso della nostra vita attraverso un costante e adeguato allenamento mentale. Scoperta nelle demenze può avere un ruolo come fattore protettivo anche nella depressione.

Lo psicologo scolastico favorisce la promozione del benessere nel contesto scuola ed attenziona segni e segnali depressivi.

Viviamo immersi nell’epoca dell’incertezza dove tutto sembra momentaneo, sfuggevole a volte inafferrabile. Più cerchiamo di controllare questo stato di precarietà, di dubbio costante, più ci rendiamo conto che l’incertezza fa da padrona ed è lei in realtà a controllare noi, la nostra vita.
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