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Perfezionismo e musica

Come la ricerca eccessiva del perfezionismo può influenzare la carriera dei musicisti. Esso è molto comune nel mondo artistico e dello spettacolo.

Introduzione

Il perfezionismo è un tratto della personalità caratterizzato dalla ricerca dell’impeccabilità, di standard di prestazione elevati e costanti autovalutazioni critiche. Il perfezionismo può influenzare molte aree diverse nella vita di una persona. È molto comune nel mondo dello spettacolo in cui la performance artistica è costantemente sotto lo sguardo dell’altro.

Il perfezionismo

Gli studiosi Hewitt & Flett, nel 1991, hanno individuato tre tipi principali di perfezionismo. Esso si distingue in: self-oriented (autodiretto), other-oriented (orientato verso l’altro) e socially prescribed (socialmente prescritto).

Il primo tipo di perfezionismo, autodiretto, è caratterizzato da un’opprimente ricerca di standard personali eccessivamente elevati.  Il secondo tipo è diretto verso l’esterno e comprende la valutazione rigida degli altri in caso di imperfezioni. La sensazione che gli altri esigano perfezione e ci giudichino per ogni mancanza fa parte invece del perfezionismo socialmente imposto.

Secondo Hewitt & Flett in questo ultimo tipo di perfezionismo si ha la sensazione di essere continuamente sotto esame. Questa paura fa parte spesso del mondo dello spettacolo in cui gli artisti si esibiscono in pubblico.

Demi Lovato, Big Mama: il giudizio degli altri è fonte di sofferenza

Curran (2024) nel suo recente saggio sul perfezionismo riporta la storia di Demi Lovato. La cantante ha fatto uso di sostanze e soffre di disturbi alimentari e disturbo bipolare. «Già da piccola ero una perfezionista e volevo assolutamente essere il top del top, del top» afferma nel documentario del 2017 dal titolo Simply complicated. In un’altra intervista aveva affermato: «La pressione è enorme e gli standard assurdi. Bisogna avere un bell’aspetto, essere magri, bravi e amati, e molti di noi hanno la sensazione di dover essere tutte queste cose per tutti».

Anche artisti italiani riportano vissuti simili. A Sanremo 2024 Big Mama ha parlato della sua sofferenza derivante dalla critica degli altri delle sue forme fisiche. La canzone La rabbia non ti basta è una potente dichiarazione di forza interiore dopo una storia di bullismo e violenza.

«Continua a essere difficile non ascoltare i giudizi degli altri e non farli propri. È una cosa che sto provando a fare, ma è uno dei mostri più grandi che mi porto dentro» ha dichiarato recentemente la giovane cantante ospite a Say Waaad? di Radio Deejay nella puntata del 14 marzo 2024. Le sue parole esprimono chiaramente l’enorme difficoltà di convivere con uno sguardo altrui percepito come giudicante e critico.  

Perfezionismo e ansia da prestazione

Una delle conseguenze del perfezionismo nei musicisti è l’ansia da prestazione. Kenny (2011) ha descritto la fenomenologia dell’ansia da prestazione musicale (music performance anxiety, MPA) nei musicisti, sia strumentisti che cantanti.  L’MPA include sintomi somatici (tachicardia, tremori), cognitivi (pensiero catastrofico, ruminazione), emotivi (vergogna, paura) e comportamentali (problemi del sonno, dipendenza, evitamento).

L’MPA, nelle forme lievi, può aiutare a concentrarsi sulla performance per risultati migliori, ma in forme gravi può essere debilitante.  In alcuni casi può qualificarsi come un disturbo mentale, un sottotipo di disturbo d’ansia sociale legato solo alla performance, secondo il DSM-5-TR (2023).

L’ansia e l’MPA possono limitare la capacità del cantante di regolare il proprio corpo e il meccanismo vocale durante l’esecuzione. I musicisti perfezionisti «tendono ad essere altamente autocritici e spesso sviluppano l’abitudine di analizzare eccessivamente ogni singolo suono che ne esce dalle loro bocche» (Barefield, 2012).

Il lato oscuro del successo

Ai dettami imposti dal perfezionismo si aggiungono i ritmi frenetici di lavoro e la pressione delle case discografiche in un sistema iper-competitivo.

Le condizioni di stress e manipolazione a cui sono sottoposti gli artisti musicali sono rese in modo splendido in una canzone del passato, Have a cigar dei Pink Floyd.  Nel testo è descritto un discografico che, sigaro in bocca, spinge l’artista verso standard elevati. «Andrai lontano, Volerai alto, Non morirai mai, Ce la farai se provi a cavalcare il treno dei soldi facili».

Un’epidemia di suicidi ha recentemente colpito diverse giovani star del K-pop in Sud Corea.  Il documentario Persona disponibile sulla piattaforma Netflix riporta una lunga intervista rilasciata dalla cantante K-pop sudcoreana Choi Jinri deceduta a soli 25 anni per suicidio. In essa la pop star aveva discusso del peso di essere considerata dal pubblico non come essere umano ma come prodotto.  «Dovevo agire come loro volevano che agissi e avevo paura di perdere il valore del mio prodotto» affermava la giovane.

Conclusioni

Mentre scrivo riecheggiano nella mia mente le parole di una bellissima canzone di questo Sanremo 2024, Pazza di Loredana Bertè.

E sono pazza di me

Sì, perché mi sono odiata abbastanza

Prima ti dicono basta sei pazza e poi

Poi ti fanno santa

Io cammino nella giungla

Con gli stivaletti a punta

E ballo sulle vipere

Non mi fa male la coscienza.

Dalle sue parole emerge chiaramente lo stress a cui è sottoposto l’artista, che può arrivare a sentirsi come in una giungla circondato da vipere.

La ricerca di perfezionismo e approvazione da parte del pubblico fa parte del vissuto di ogni musicista. Per alcuni artisti può diventare eccessiva portando alla convinzione di non sentirsi abbastanza agli occhi altrui e allo sviluppo di depressione, ansia, disturbi alimentari e uso di sostanze.

Accendere i riflettori su questa rischiosa spirale autodistruttiva è il primo passo, sviluppando campagne di informazione, educazione e sensibilizzazione e percorsi di supporto psicologico per gli artisti.

Antonella Litta

Bibliografia

  1. Barefield, Robert. (2012). Fear of Singing Identifying and Assisting Singers with Chronic Anxiety Issues. Music Educators Journal. 98. 60-63.
  2. Curran Thomas (2024) Elogio dell’imperfezione Super ET Opera viva
  3. DSM-5-TR. (2023) Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Text revision Raffaello Cortina Editore.
  4. Hewitt, P. L., & Flett, G. L. (1991). Perfectionism in the self and social contexts: Conceptualization, assessment, and association with psychopathology. Journal of Personality and Social Psychology, 60(3), 456–470.
  5. Kenny Dianna (2011) The Psychology of Music Performance Anxiety Oxford University.

Sitografia

  1. Demi Lovato: Simply Complicated – Official Documentary”. YouTube. October 21, 2017. https://www.youtube.com/watch?v=ZWTlL_w8cRA
  2. Radio DeeJay Big Mama ospite a Say Waaad? nella puntata del 14 marzo 2024 https://www.youtube.com/watch?v=Mmx_0toPvtQ
  3. Persona: Sulli -Netflix October 2023 https://www.netflix.com/it-en/title/81354813

Foto: Envato Elements

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