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A Sanremo 2024, luci sulla forza della fragilità umana

Tra artisti e ospiti sul palco dell’Ariston il fil rouge della fragilità ha tessuto preziosi intrecci di speranza e resilienza.

Il valore della fragilità

Sanremo 2024 ha esaltato il valore della fragilità umana e la possibilità di attingere a risorse interiori che permette di trasformare i momenti bui. In passato la fragilità emotiva è sempre stata vista come un limite. Mostrarsi fragili, deboli, in lacrime per lungo tempo è stato considerato sinonimo di poco valore.

Le ricerche scientifiche dimostrano che invece è proprio l’esatto contrario. Riconoscere e comunicare le proprie emozioni aiuta a gestirle ed è una forma di autoterapia (Trimble, 2012).

L’esibizione di Giovanni Allevi

Allevi, affetto di recente da mieloma e da un disturbo dello spettro autistico, si è mostrato fragile ed emozionato davanti alle telecamere.  L’artista era alla sua prima esibizione sul palco dopo la grave malattia e nella sua autenticità ha mostrato la sua grande forza. Ha evidenziato come il dolore può portare inaspettati doni, come dare meno importanza al giudizio altrui e vivere il presente con maggior consapevolezza e gratitudine. Il musicista ha eseguito il brano «Tomorrow» “perché domani, per noi, ci sia sempre ad attenderci un giorno più bello”.

I momenti di difficoltà e lo sviluppo della resilienza

Il periodo del Covid ci ha mostrato come momenti di fragilità psicologica possono riguardare tutti e possono essere transitori, spesso reattivi a periodi stressanti. Non dobbiamo sentirci sbagliati perché fragili, ma imparare a ricavare dalle difficoltà il meglio.

Le nostre crepe e la fragilità fanno risaltare la bellezza come avviene nell’antica arte orientale del Kintsugi, dove con l’oro si riparano vasi rotti facendone risaltare lo splendore. In modo similare questo avviene nel percorso di psicoterapia dove il professionista aiuta il paziente a ricostruire il vaso della propria storia personale. In questo modo sono attivate le sue risorse interiori e potenziate le capacità di resilienza.

La resilienza è la capacità individuale di resistere e superare gli effetti di un grave stress che potrebbe altrimenti mettere a repentaglio la salute mentale. Essa è un processo individuale, attivo e adattivo determinato da fattori biologici (genetici e ormonali), psicologici e ambientali (legati al contesto di vita). Nel processo di resilienza la neuroplasticità cerebrale consente di formare nuove connessioni tra neuroni (sinaptogenesi) e modificare quelli esistenti (potatura sinaptica) (Favoretto et al, 2023). Questo processo consente al cervello di riorganizzarsi in risposta ad esperienze e può essere potenziato da interventi di psicoterapia e da adeguati trattamenti psicofarmacologici. È pertanto importante un intervento specialistico precoce, per aiutare la persona che sta vivendo un periodo psichico stressante a recuperare il benessere mentale.

Gli artisti sul palco Ariston parlano di fragilità psichica

Interessanti le collaborazioni di questa edizione di Sanremo con alcune associazioni che si occupano di salute mentale sul territorio nazionale.

Durante i giorni del Festival Guido Senia, in arte il Tre, ha presentato il Civico Il Tre. Un luogo che nasceva come uno spazio di dibattiti e incontri sulla salute mentale in collaborazione con l’associazione sulla salute mentale «Progetto Itaca».

Cartelli sul tema del suicidio hanno accompagnato l’esibizione dei SAD, in collaborazione con le associazioni Telefono Amico Italia ODV, La Tazza Blu e Tutto Annodato.

«Giulia, 16 anni. Non so perché lo faccio», «Andrea, 18 anni. Non siete voi, sono io», «Alda, 33 anni. Io so solo che non voglio più soffrire», «Non parlarne è un suicidio».  Queste le frasi sui cartelli che si riferivano a frasi di giovani con pensieri autolesivi.

Il trio punk milanese è nato da un momento di difficoltà psicologica che ha portato gli artisti a trasformare il dolore nel progetto comune della musica.

Non solo il Tre e la SAD hanno portato l’attenzione sulla salute mentale ma anche altri artisti. Ad esempio, Big Mama ha parlato del suo passato e del bullismo di cui è stata vittima in adolescenza. Ma anche Sangiovanni, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Annalisa hanno parlato dei loro momenti di difficoltà psichica.

Il prezioso dono della fragilità

Sanremo 2024: una riuscita occasione per comunicare un importante messaggio di promozione del benessere psichico.

Non occorre nascondere la fragilità: come ci ha insegnato il maestro Allevi, i momenti bui possono essere preziosi doni, trasformandosi in occasioni di crescita personale.

Antonella Litta

Bibliografia

1.      Trimble Michael, Why Humans Like to Cry: Tragedy, Evolution, and the Brain Editore. OUP Oxford 2012

2. Favoretto CA, Pagliusi M Jr, Morais-Silva G. Involvement of brain cell phenotypes in stress-vulnerability and resilience. Front Neurosci. 2023 Jul 5;17:1175514

Foto: di Antonella Litta «Luci sulla forza della fragilità, Festival di Sanremo 2024»

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