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Il mito dell’immagine negli adolescenti

I media, la cronaca, i profili personali sui social network presentano adolescenti che fanno del culto dell’immagine la loro ossessione, aderendo ai canoni imposti.

Gli adolescenti utilizzano il corpo come oggetto e strumento della sessualità. La componente affettiva ed emotiva delle relazioni interpersonali viene messa in secondo piano o non considerata. Le influencer del momento o i personaggi tv diventano modelli da seguire, sia come look, ma soprattutto come stili di comportamento.

Nel 1997 Fredrickson & Roberts definirono il fenomeno dell’auto-oggettivazione. Il termine si riferisce al processo attraverso il quale le donne e le ragazze sono a poco a poco spinte ad adottare la prospettiva di un osservatore esterno sul loro sé fisico. Arrivano così, a vedere se stesse come un oggetto guardato e valutato sulla base del proprio aspetto (Fredrickson BL, Roberts T-A., 1997).

Gli adolescenti e le app del mondo digitale

Le regole del mondo digitale dominano il mondo reale. Gli adolescenti postano qualsiasi cosa online senza porsi il problema che tali immagini rimarranno in memoria e potranno avere delle conseguenze sul loro futuro (Guernaccia E., 2019). Onlyfans, l’app BikiniOff, la challenge “Sex Roulette” sono alcuni dei canali utilizzati dagli adolescenti per mettere in risalto la propria immagine corporea e sessuale.

Onlyfans

È una piattaforma online creata nel 2016 il cui accesso è consentito a qualsiasi utente a partire dall’età di diciotto anni. Dopo aver effettuato l’iscrizione occorre pagare un abbonamento mensile al creator. A seguito di ciò diventa possibile accedere ai contenuti (foto e video) e postarne dei propri sotto pagamento degli utenti che si iscrivono al proprio canale. L’app permette alle creator di caricare contenuti extra che andranno pagati in aggiunta all’abbonamento. La chat è fondamentale su Onlyfans in quanto rappresenta uno strumento di interazione diretta con la sex worker (lavoratrice del sesso) (Sito 1).

Nell’ultimo anno si è registrato un incremento di iscrizioni di adolescenti e preadolescenti che sono riuscite ad aggirare la norma sul limite di età. Le adolescenti vengono affascinate da pseudo-influencer che normalizzano la vendita del proprio corpo come un modo per diventare famose o ottenere soldi facili. Diventa quindi necessario avere un account Onlyfans per essere qualcuno. Il social Tik Tok ha dei profili che offrono corsi e contenuti specifici su come iniziare, come aumentare gli iscritti, come promuoversi. Vengono forniti inoltre, consigli su come scattare e vendere le foto, le angolazioni migliori per i video, come trovare clienti (Sito 2).

BikiniOff e gli adolescenti

È un programma di DeepFake, cioè una tecnica che combina e sovrappone immagini e video per creare dei falsi verosimili.  Si accede tramite Telegram e consente di spogliare i corpi nelle immagini proposte. Funziona attraverso un bot cioè un programma di intelligenza artificiale che esegue azioni ripetitive come un robot.

Il funzionamento è elementare: cercando BikiniOff nel motore di ricerca di Telegram si inizia a dialogare con l’intelligenza artificiale. Seguendo semplici istruzioni è possibile caricare le immagini della ragazza/o che si vuole denudare. Dopo circa 30 secondi si ottiene una foto senza vestiti. L’app è gratuita al primo utilizzo, dal secondo occorre acquistare i crediti con forme di abbonamento registrando la carta di credito o usando Google Pay. L’aspetto della gratuità ha reso molto popolare l’app tra i giovanissimi.

Il caso

A richiamare l’attenzione dei media è stato il caso verificatosi in una scuola media di Roma. Due ragazzi di quattordici anni, per gioco, hanno scattato una foto a cinque compagne di classe, denudandole con l’app, senza il loro consenso. Tali foto sono state inviate tramite chat su WhatsApp ai loro amici. Il garante dell’Infanzia della Regione Lazio, Monica Sansoni, per tale motivo ha deciso di realizzare incontri formativi dal titolo “Genitori al centro, missione adolescenza”. (Sito 3). Si è voluto così sensibilizzare i genitori e fornire loro le informazioni relative agli spazi virtuali frequentati dai figli. Il giudice per le indagini preliminari ha dichiarato il non luogo a procedere per irrilevanza del fatto. La considerazione rilevata è stata “impudenza ascrivibile a leggerezza tipicamente giovanile” con l’aggiunta che i due adolescenti fossero incensurati (Sito 3).

“Sex Roulette”

È una nuova sfida social a cui si accede attraverso il canale Telegram. I partecipanti al “gioco” hanno rapporti sessuali non protetti, affidandosi alla fortuna. La prima ragazza che rimane incinta perde e procede con l’interruzione volontaria della gravidanza. (Sito 4).

Perché gli adolescenti lo fanno?

La percezione del rischio in adolescenza è minore rispetto all’età adulta.  Gli adolescenti tendono a normalizzare il valore e le conseguenze della vendita delle proprie foto e video. Il piacere dell’esibizionismo è un aspetto da considerare. Un certo tipo di condivisione di sé è percepito dal giovane come uno strumento per guadagnarsi l’amore e l’approvazione degli altri. “Mi vendo perché così ho la dimostrazione concreta di essere attraente per altre persone” (Sito 5).Tale forma distorta di ricerca di conferme dall’esterno incide sulla costruzione dell’identità personale, sulla propria autostima e sull’umore.

Conclusioni

L’attuale culto dell’immagine negli adolescenti produce una serie di conseguenze negative. Si assiste ad un incremento dei disturbi del comportamento alimentare, dell’umore, ad un’anticipazione della sessualità. Una maggiore ansia e vergogna per il proprio corpo fanno da cornice allo stato psicologico in cui si trovano a vivere i ragazzi. In questi casi affidarsi ad un professionista psicoterapeuta sarebbe indicato al fine di aiutare la ragazza/o ad una maggiore consapevolezza del proprio vissuto emotivo e delle relative scelte. Sarebbe necessario sviluppare dei programmi di promozione della salute sessuale che prevedano la possibilità di affrontare i temi legati alla sessualità in modo chiaro, fornendo agli adolescenti una base critica di riflessione.

È importante che i genitori, gli insegnanti e gli adolescenti siano consapevoli del pericolo rappresentato da queste applicazioni e dei rischi che comportano. Sarebbe opportuno che i costruttori delle applicazioni adottassero delle misure più restrittive per i minori al fine di evitare abusi d’immagine. In ultimo, è fondamentale educare le persone all’importanza della privacy online, spiegando loro come utilizzare i social media e le applicazioni di messaggistica in modo sicuro e responsabile.

Maria Vincenza Minò

Bibliografia

  1. Fredrickson BL, Roberts T-A. Objectification Theory: Toward understanding women’s lived experiences and mental health risks.  Psychology of Women Quarterly, 1997 Vol. 21, 173-206.
  2. Guernaccia E. “Generazione Z: fotografia statistica e fenomenologica di una generazione ipertecnologica e iperconnessa”. 2019.

Sitografia

  1. Sito 1: www.psicologionline.net/articoli-psicologia/articoli-sesso-amore/onlyfans-sesso-virtuale
  2. Sito 2: www.repubblica.it/economia/2023/06/23/news/onlyfans_come_funziona_quanto_si_guadagna-405471224/amp/
  3. Sito 3: https://www.rainews.it/amp/articoli/2023/04/app-che-toglie-i-vestiti-archiviata-la-posizione-dei-due-minorenni-denunciati-d57b5548-83fe-4b1a-9c56-18983db87850.html
  4. Sito 4: www.lastampa.it/cronaca/2023/04/22/news/lo_faccio_con_chi_mi_capita_e_perdo_se_resto_incinta_e_la_sex_roulette_la_nuova_sfida_degli_adolescenti_sul_web-12768189/amp/
  5. Sito 5: www.francescorizzopsicologo.it/2021/07/21/adolescenza-e-social-onlyfans/

Foto: Envato Elements

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