Introduzione
Nelle società contemporanee caratterizzate da elevate aspettative di produttività e rendimento, lo stress cronico, l’ansia e la depressione rappresentano fenomeni di crescente rilevanza sociale e sanitaria. Questi problemi hanno un impatto significativo sulla salute mentale della popolazione adulta a livello globale. Le stime epidemiologiche indicano che i disturbi d’ansia interessano circa il 4% della popolazione mondiale, mentre i disturbi depressivi riguardano circa il 5% della popolazione adulta (Javaid et al., 2023; WHO, 2023).
Tale scenario ha suscitato un crescente interesse nella comunità scientifica, orientata a individuare strategie efficaci per prevenire e mitigare le conseguenze associate a tali disturbi. In questo contesto, numerosi studi hanno evidenziato l’esistenza di una relazione significativa tra la partecipazione ad attività del tempo libero e il benessere individuale. Con effetti benefici sia sul piano della salute fisica sia su quello della salute mentale.
Con riferimento alla salute mentale, le ricerche hanno sottolineato il ruolo delle attività ricreative nel favorire il benessere psicologico e nel contribuire alla riduzione dei livelli di stress e dei sintomi associati ad ansia e depressione (Francourt et al., 2021).
Nell’ambito di esperienze di svago e di tempo libero, il viaggio rappresenta una particolare forma di attività ricreativa che comporta numerosi vantaggi in termini benessere psichico.
Salute mentale e tempo libero
Il legame tra l’esperienza del viaggio, nel tempo libero, e il benessere psicologico è ormai ampiamente riconosciuto anche in ambito clinico. La ricerca scientifica ha superato l’idea che le vacanze siano un semplice momento di svago. Si è dimostrato che il viaggio rappresenta un vero e proprio strumento di prevenzione e di supporto per la nostra mente.
I benefici di questa abitudine emergono con particolare forza quando si scelgono viaggi orientati verso contesti naturali. Buckley e Cooper (2022) hanno esaminato le ricerche mediche e biologiche sul tema. Hanno evidenziato che i viaggi in ambienti naturali, uniscono il beneficio psicologico del distacco dalla routine quotidiana a quello biologico del relax fisico. Questo crea un effetto combinato che amplifica il benessere complessivo della persona. È stato infatti dimostrato che il contatto con la natura agisce sullo stress, portando a una netta riduzione dei livelli di cortisolo nel sangue. La conclusione di questo lavoro di ricerca è che le esperienze di immersione nella natura sono utili alla salute mentale della popolazione (Buckley & Cooper, 2022).
Attraverso una sintesi degli studi sul settore, Buckley (2022) ha dimostrato che le vacanze operano sulla nostra mente attraverso tre funzioni principali. Una prima funzione preventiva si è dimostrata capace di proteggere le persone dal burnout lavorativo, dall’ansia e dalla depressione. La seconda funzione è terapeutica nel senso che aiuta a recuperare le energie dopo periodi di forte stress o traumi. Ed infine una terza importante funzione è relativa alla crescita personale. Esplorare luoghi e culture sconosciute migliora la nostra flessibilità mentale e la capacità di reagire alle difficoltà.
Contatto con la natura, esperienze culturali e salute mentale
Un recente studio di Huang et al. (2025), ha confermato l’efficacia di strategie terapeutiche integrative al trattamento farmacologico mirato al trattamento dell’ansia e della depressione. In particolare, gli autori hanno revisionato e confrontato i risultati provenienti da numerose ricerche, già pubblicate, su interventi rivolti alla terapia di questi disturbi. Tali interventi sono stati successivamente classificati in due principali categorie, alcuni basati sul contatto con la natura e altri incentrati su esperienze culturali.
Da tali studi è emerso che prescrizioni come la musicoterapia e l’immersione nell’ambiente naturale risultano molto efficaci nel ridurre l’ansia perché producono tranquillità. Al contrario, le stesse prescrizioni integrate con attività più stimolanti, come l’esercizio fisico e l’orticoltura, comportano come effetti terapeutici, una riduzione dei sintomi depressivi.
La finalità dello studio è stato quello di valutare l’opportunità di applicare queste tipologie di intervento nell’ambito di un turismo progettato per il benessere e la cura della persona.
Anche gli studi di Avecillas-Torres et al. (2025) hanno confermato le conclusioni delle precedenti ricerche circa l’effetto benefico sull’ansia e sulla depressione derivante da esperienze a diretto contatto con la natura, nel tempo libero.

Il viaggio e salute mentale
L’idea maturata sul viaggio come terapia ha recentemente ampliato il concetto di tourscape (turismo e paesaggio). Esso propone una visione più articolata dell’ambiente turistico. Secondo tale prospettiva il turista potrà fruire non solo di attrazioni o di servizi ma potrà godere anche di benefici per la salute. In tal senso l’esperienza turistica sarà caratterizzata da diverse componenti naturali, sociali, culturali e relazionali. Questo approccio trova fondamento in alcune teorie della psicologia ambientale.
La Stress Reduction Theory di Roger Ulrich (2023) sostiene che il contatto con ambienti naturali favorisce una riduzione delle risposte fisiologiche e psicologiche allo stress, promuovendo stati emotivi positivi. Parallelamente, la Attention Restoration Theory di Rachel Kaplan e Stephen Kaplan (1989) ritiene che gli ambienti naturali possano favorire il recupero dell’attenzione e di altre funzioni mentali. Soprattutto se sono affaticate dallo stress della vita quotidiana. In sintesi, entrambe le teorie suggeriscono che determinati contesti ambientali agiscono favorendo il recupero psicologico, la regolazione emotiva e il benessere soggettivo.
In questa direzione, Liu e Lin (2024) hanno proposto il concetto di rural tourscape (paesaggio esperienziale del turismo rurale) applicando il modello del tourscape ai contesti rurali. Gli autori evidenziano come il contatto con la natura comporti ritmi di vita meno frenetici, interazioni autentiche con la comunità locale e un legame con le tradizioni culturali del luogo.
Tutti questi elementi sono centrali nell’esperienza turistica rurale e favoriscono il rilassamento, riducono i livelli di stress e promuovono il benessere psicologico. Queste caratteristiche rendono l’esperienza rurale una potenziale risorsa per la promozione della salute mentale. In questa prospettiva, il rural tourscape non è soltanto uno spazio fisico. Ne deriva un sistema integrato di componenti ambientali e sociali che contribuiscono al benessere mentale e al miglioramento della qualità di vita.
Terapia dello stress lavorativo
La letteratura sul recupero dallo stress lavorativo evidenzia come la capacità di distaccarsi psicologicamente dal lavoro sia fondamentale. A giovarne è il benessere individuale e il mantenimento di elevate prestazioni lavorative. In particolare, Sonnentag (2012) definisce il psychological detachment, distacco mentale dal lavoro, come la capacità di interrompere, durante il tempo libero, i pensieri e le preoccupazioni legati all’attività professionale.
Ciò consente all’individuo di recuperare le risorse cognitive ed emotive consumate dalle richieste lavorative. Le evidenze mostrano i benefici derivanti da livelli più elevati di distacco psicologico. Essi sono associati a una maggiore soddisfazione di vita, a una riduzione dei sintomi di strain psicologico e a migliori performance lavorative.
Un altro concetto proposto da Sonnentag (2015) è lo stressor-detachment ossia il distacco mentale dallo stress. Secondo questo concetto, se in ambito lavorativo vi sono anche dei fattori stressanti, essi possono compromettere la capacità del lavoratore di distaccarsi mentalmente da essi. Quando il distacco psicologico risulta compromesso le conseguenze sono svariate. Viene ostacolato il processo di recupero e aumenta il rischio di affaticamento di esaurimento delle risorse personali e di riduzione del benessere. Al contrario, la possibilità di recuperare adeguatamente favorisce il ripristino delle energie psicologiche necessarie per affrontare efficacemente le richieste future (Sonnentag, 2015).
Riflessioni
Le attività ricreative e l’esperienza del viaggio generano molteplici benefici, riconducibili a due dimensioni fondamentali: quella psicologica e quella esistenziale.
Sul piano psicologico, si osserva un significativo incremento del benessere emotivo, associato a una netta mitigazione degli stati ansiosi e depressivi. Sul versante esistenziale, invece, la pratica turistica e ricreativa è fondamentale perché arricchisce le relazioni sociali, stimola la creatività e la capacità di provare meraviglia.
Quest’ultimo effetto del viaggio sulla mente umana era già stato anticipato dalla letteratura del XIX secolo.“Viaggiare è fatale per il pregiudizio, il bigottismo e la ristrettezza mentale, e molti della nostra gente ne hanno un disperato bisogno su questi resoconti. Le visioni ampie, salutari e caritatevoli degli uomini e delle cose non possono essere acquisite vegetando in un piccolo angolo della terra per tutta la vita” (Twain, 1869)
Enza Maierà
Bibliografia
- Avecillas-Torres, I., Herrera-Puente, S., Galarza-Cordero et al.(2025). Nature Tourism and Mental Well-Being: Insights from a Controlled Context on Reducing Depression, Anxiety, and Stress. Sustainability, 17(2), 654. https://doi.org/10.3390/su17020654
- Buckley, R., & Cooper, M. A. (2022). Tourism as a tool in nature-based mental health: Progress and prospects post-pandemic. International Journal of Environmental Research and Public Health, 19(20), 13112. https://doi.org/10.3390/ijerph192013112
- Buckley, R. (2022). Tourism and mental health: Foundations, frameworks, and futures. Journal of Travel Research, 62(1), 3-20. https://doi.org/10.1177/00472875221087858
- Fancourt D, Aughterson H, Finn S, Walker E, Steptoe A. How leisure activities affect health: a narrative review and multi-level theoretical framework of mechanisms of action. Lancet Psychiatry. 2021 Apr;8(4):329-339. doi: 10.1016/S2215-0366(20)30384-9.
- Huang Meijiao, Wei Xiong, Bendegul Okumus, Jun Wen, Indirect evidence of travel therapy for anxiety and depression: A network meta-analysis, Nov. 2025, Journal of Hospitality and Tourism Management 65, doi:10.1016/j.jhtm.2025.101360
- Javaid, S. F., Hashim, I. J., Hashim, M. J. et al. Epidemiology of anxiety disorders: global burden and sociodemographic associations, May 2023
- Kaplan, Rachel; Kaplan, Stephen (1989). The experience of nature: A psychological perspective. Cambridge: Cambridge University Press. ISBN 978-0-521-34939-0.
- LinX.Wang, Y.ZhanZ., WangQ. et al. (2024). Effects of VR technical interaction and acceptance on rural cultural identity: the mediating role of embodied cognition and flow experience. Telemat. Inform. Rep.16:100170. doi: 10.1016/j.teler.2024.100170
- Sonnentag, S. (2012). Psychological detachment from work during leisure time: The benefits of mentally disengaging from work. Current Directions in Psychological Science, 21(2), 114–118. https://doi.org/10.1177/0963721411434979
- Sonnentag, S. & Fritz, C. (2015). Recovery from job stress: The stressor-detachment model as an integrative framework. Journal of Organizational Behavior, 36(S1), S72–S103. https://doi.org/10.1002/job.1924
- Twain, M. (1869). The innocents abroad, or the new pilgrims’ progress. Project Gutenberg. http://www.gutenberg.org/files/3176/3176-h/3176-h.htm
- Ulrich, R. S. (2023). Stress reduction theory. In D. Marchand, E. POI & K. Weiss (Eds.), 100 key concepts in environmental psychology (pp. 143-146). New York, NY: Routledge.
- World Health Organization (WHO). Depression – Fact sheet.
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