Introduzione
Le relazioni ambigue – spesso definite situationship – si collocano tra l’amicizia e la relazione romantica tradizionale. Esse sono caratterizzate da intimità emotiva e/o sessuale, priva di un impegno esplicito o di una definizione chiara del legame (LeFebvre et al., 2019).
Esempi di relazioni ambigue sono: la hoop-up culture ossia incontri sessuali occasionali senza impegno (Garcia et al., 2012). In quest’ultime si può manifestare la cosiddetta gelosia digitale come risposta all’ambiguità e al monitoraggio delle attività online del partner.
In assenza di regole esplicite sull’esclusività, le situationship possono generare ambivalenza emotiva. Il giovane, infatti, sperimenta vicinanza e gratificazione sessuale, ma anche incertezza e paura di rifiuto.
Gelosia digitale: quando la tecnologia amplifica l’ambiguità
I social media hanno reso visibili interazioni che prima rimanevano private. Nelle relazioni ambigue, ciò può innescare gelosia digitale, con comportamenti quali:
- Controllo dei messaggi o dei profili del partner.
- Interpretazione dei like e commenti come segnali di interesse verso altri.
- Monitoraggio costante di storie, follower e nuove connessioni.
La gelosia digitale amplifica l’ambiguità delle situationship: ciò che non è definito offline diventa fonte di ansia online, creando cicli di controllo e insicurezza.
Cosa fanno gli adolescenti nelle relazioni ambigue
Una delle modalità più diffusa è la frequentazione discontinua. Gli adolescenti possono trascorrere del tempo insieme, uscire come una coppia o mostrarsi affettuosi in pubblico, senza però definire esplicitamente la relazione.
Molti adolescenti mantengono relazioni basate su flirt continui senza passare alla definizione di un fidanzamento. Questo può includere messaggi, complimenti, gesti di intimità fisica leggera (abbracci, baci) e comportamenti che suggeriscono un interesse romantico. Tuttavia, il rapporto rimane volutamente indefinito. In alcuni casi entrambi i partner accettano questa ambiguità; in altri casi uno dei due spera che il legame evolva verso una relazione più stabile.
Un’altra forma comune di relazione ambigua è la relazione intermittente, cosiddetta on-off. Essa è caratterizzata da cicli ripetuti di avvicinamento e allontanamento. Gli adolescenti possono dichiararsi interessati, interrompere il rapporto e poi tornare a frequentarsi dopo un periodo di distanza.
Relazioni ambigue, sessualità e rischio depressivo
Quando sessualità, ambiguità relazionale e gelosia digitale si combinano, l’impatto psicologico sui giovani adolescenti può essere significativo. In particolare si possono manifestare:
- Ansia e stress relazionale con dubbi sull’esclusività o interpretazione errata di segnali digitali.
- Forte investimento affettivo non corrisposto.
- Difficoltà nel definire il significato della relazione.
- Oscillazioni tra vicinanza e distanza emotiva.
- Insicurezza emotiva con percezione di essere rifiutati o sostituiti, di perdere il legame se si esprimono bisogni o aspettative.
- Presenza di sintomi depressivi.
Alcune ricerche indicano correlazione tra instabilità relazionale, monitoraggio digitale e aumento dei sintomi depressivi negli adolescenti (Twenge et al., 2018).
Conseguenze sulla sessualità, in particolare ambivalenza tra desiderio di intimità e paura della propria vulnerabilità. Entrambi possono influire sul benessere emotivo e sulle scelte sessuali future.
Il rifiuto percepito, anche in relazioni non impegnative, attiva meccanismi cerebrali simili al dolore fisico, contribuendo ad un disagio emotivo significativo (Eisenberger et al., 2003).
Interventi educativi e psicologici
Per ridurre i rischi emotivi legati a hoop-up culture, relazioni ambigue e gelosia digitale, è fondamentale:
- Favorire una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali. L’adolescente deve essere aiutato a riconoscere i propri bisogni affettivi, stabilire confini chiari, comprendere le differenze tra le proprie aspettative e quelle del partner. Esso deve saper distinguere tra attrazione, attaccamento emotivo e desiderio di relazione stabile.
- Promuovere un’educazione affettiva e sessuale consapevole. Necessaria a riconoscere dinamiche e relazioni ambigue, gestire la gelosia digitale.
- Favorire lo sviluppo di competenze emotive come la regolazione delle emozioni, l’autostima e la resilienza relazionale.
- Offrire supporto psicologico precoce in caso di sintomi depressivi o ansia legata a relazioni ambigue.
Conclusioni
Le relazioni ambigue, la hook-up culture e la gelosia digitale rappresentano fenomeni interconnessi nelle relazioni dei giovani. Esse offrono spazio di esplorazione sessuale e identitaria, ma possono generare insicurezza emotiva.
La sessualità, in questi contesti, assume spesso un ruolo complesso. Essa può rappresentare una forma di intimità condivisa ma anche un fattore che intensifica l’investimento emotivo e la vulnerabilità. Interventi educativi e clinici mirati possono aiutare i giovani a vivere le relazioni ambigue con consapevolezza, proteggendo il loro benessere emotivo e sessuale.
Maria Vincenza Minò
Bibliografia
- Eisenberger NI, Lieberman MD et al. Does rejection hurt? An FMRI study of social exclusion. Scienze, 2003; Oct.10; 302(5643): 290-2.
- Garcia JR, Reiber C et al. Sexual hookup culture: a review. Review of General Psychology 2012; Vol.16; No.2, 161-176.
- LeFebvre L, Allen M et al. Ghosting in Emerging Adult’ Romantic Relationships. The Digital Dissolution Disappearance Strategy. Imagination, Cognition and Personality January 2019.
- Twenge JM, Joiner T et al. Increases in depressive symptoms, suicide-related outcomes, and suicide rates among U.S. adolescents after 2010 and links to increased new media screen time. Clinical Psychological Science, 2018. 6(1), 3–17.
Foto: Envato Elements







