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Premio di studio Marcello Nardini: Congresso nazionale SOPSI 2022

Al Congresso Nazionale di Psicopatologia del 2022 è stato assegnato il “Premio di studio Marcello Nardini” ai giovani psichiatri Laura Fusar Poli, Jacopo Lisoni e Anna Maria Auxilia.

Marcello Nardini

Marcello Nardini, è stato psichiatra clinico, psicopatologo e fenomenologo. Ha sempre cercato di intessere un dialogo tra la malattia mentale, nella sua immaterialità, con la psicopatologia e le neuroscienze. Nel suo lavoro come psichiatra, come clinico, come formatore, come uomo di scienza ha sempre considerato i pazienti – non pazienti – ma persone uniche ed irripetibili. Il tutto nella profonda consapevolezza e rispetto delle differenze tra persone, mentalità, percorsi di vita. Nel 2020 è stato istituito il “Premio di studio Marcello Nardini” che si svolge in occasione del Congresso Nazionale SOPSI (Società Italiana di Psicopatologia). Questo premio, finanziato dalla dott.ssa Immacolata d’Errico, sig.ra Nardini, vuole onorarne in modo degno e duraturo la memoria.

Premio di studio Marcello Nardini

Il Premio di studio Marcello Nardini viene destinato a giovani psichiatri per lo svolgimento di ricerche in psichiatria clinica, psicopatologia e neuroscienze. Ha un valore totale di € 5000,00 suddiviso in tre premi da destinare ai primi 3 classificati del concorso. Di seguito un breve report sui vincitori.

1° premio: Laura Fusar Poli

Il 1° classificato al premio di studio Marcello Nardini è stata Laura Fusar Poli cui è andata la somma di € 2500,00. Il titolo del suo lavoro è stato “Associazione tra uso di cannabis e riconoscimento delle emozioni facciali in persone con schizofrenia, fratelli e controlli sani: risultati dallo studio EUGEI”.

Le persone con schizofrenia hanno spesso difficoltà ad a riconoscere le emozioni facciali espresse dalle altre persone. Per esempio, potrebbero confondere una espressione felice con una arrabbiata. Questa ricerca ha valutato l’associazione tra l’uso di cannabis e le capacità di riconoscimento delle emozioni facciali. E questo sia in pazienti con schizofrenia, in fratelli, e in persone sane della popolazione che hanno partecipato ad un grande studio internazionale.

I risultati hanno mostrato che le persone con uso regolare di cannabis sembrerebbero avere una migliore capacità di riconoscere le emozioni facciali. A differenza di chi non ha mai usato cannabis. Questo effetto sembrerebbe però annullato in coloro che iniziano ad usare la cannabis prima dei 16 anni. Questo confermerebbe gli effetti nocivi della sostanza sullo sviluppo del cervello.

2° premio: Jacopo Lisoni

Il 2° classificato al premio di studio Marcello Nardini è stato Jacopo Lisoni, cui è andata la somma di € 1500,00. Il titolo del suo lavoro è stato: <<Efficacia del transcranial Direct Current Stimulation (tDCS) prefrontale-bilaterale nel miglioramento dei sintomi negativi e cognitivi in un campione di pazienti affetti da schizofrenia: risultati di un “randomized doble-blind sham-controlled trial”>>

La sintomatologia negativa e i deficit cognitivi sono segni di deteriorato funzionamento nella vita reale nei pazienti affetti da schizofrenia. Per sintomatologia negativa si intende la presenza di sintomi quali appiattimento affettivo, ritiro sociale, diminuzione dell’espressione emozionale, sostanzialmente. I deficit cognitivi sono ad esempio deficit nell’attenzione, nella memoria, nell’apprendimento, nella concentrazione, nelle abilità verbali e nelle funzioni cognitive.

Per poter valutare se potessero migliorare questi aspetti clinici, è stata indagata una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva. È una tecnica a basso costo, che richiede impiego di correnti elettriche a bassa intensità, la tDCS. L’idea alla base di questo studio è che, stimolando la corteccia dorsolaterale prefrontale, la tDCS potesse migliorare la sintomatologia negativa e cognitiva. La corteccia dorsolaterale prefrontale è un’area cerebrale coinvolta in fondamentali facoltà cognitive, quali la memoria, l’attenzione e la pianificazione temporale.

È stato riscontrato come significativamente migliorata la sintomatologia negativa, in particolare avolizione (mancanza di motivazione), apatia, i deficit espressivi e la sintomatologia disorganizzativa. Non è stato osservato miglioramento della sintomatologia positiva. Per quanto riguarda il potenziamento delle funzioni cognitive, sono stati ottenuti preliminari ma incoraggianti risultati esclusivamente riguardo al miglioramento della memoria di lavoro. La tDCS ha dimostrato avere un ottimo profilo di sicurezza e tollerabilità, quindi può essere una strategia all’avanguardia nel trattamento della sintomatologia negativa/cognitiva.

3° premio: Anna Maria Auxilia

Il 3° classificato al premio di studio Marcello Nardini è stata Anna Maria Auxilia, cui è andata la somma di € 1000,00. Il titolo del suo lavoro è stato “Predittori clinici e demografici di discontinuazione dei farmaci antipsicotici long-acting in pazienti con disturbi psicotici: un progetto multicentrico”

Sebbene l’utilizzo di terapie antipsicotiche Long-Acting Injectable (LAI) favorisca l’aderenza al trattamento, circa 1/3 dei pazienti ne interrompe l’assunzione a un anno. La terapia LAI si somministra a intervalli regolari, in quanto grazie a proprietà farmacocinetiche viene garantita una attività terapeutica prolungata.

Si tratta di uno studio osservazionale retrospettivo e multicentrico per individuare predittori clinico-demografici associati alla discontinuazione dei trattamenti nel primo anno di terapia. Sono state valutate eventuali differenze tra le diverse molecole (aloperidolo, zuclopentixolo, risperidone, paliperidone, aripiprazolo, olanzapina). I dati preliminari sono stati raccolti su un campione di 205 pazienti. Si è evidenziata una sopravvivenza maggiore di olanzapina rispetto a zuclopentixolo e risperidone e di aloperidolo in confronto a zuclopentixolo. Non è stata rilevata una differenza significativa tra antipsicotici di prima e di seconda generazione. Sono stati individuati come fattori predittivi di interruzione, il poli-abuso di sostanze pre-esordio e l’effettuazione lifetime di psicoterapia, oltre che il sesso maschile. Stante quanto emerso, è interessante incrementare la potenza dello studio, ampliandone il campione al fine di impostare una terapia sempre più personalizzata.

Invio un grande augurio di una brillante carriera scientifica ai tre giovani psichiatri.

Immacolata d’Errico

Bibliografia

  1. Fusar-Poli L, Pries LK, van Os J, et al. The association between cannabis use and facial emotion recognition in schizophrenia, siblings, and healthy controls: Results from the EUGEI study. Eur Neuropsychopharmacol. 2022;63:47-59. doi:10.1016/j.euroneuro.2022.08.003
  2. Gentile S. (2019). Discontinuation rates during long-term, second-generation antipsychotic long-acting injection treatment: A systematic review. Psychiatry and clinical neurosciences, 73(5), 216–230. https://doi.org/10.1111/pcn.12824

Foto di Immacolata d’Errico, “Prof. Marcello Nardini”

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