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I sintomi nuovi delle depressioni

I sintomi nuovi delle depressioni moderne e delle nuove sofferenze, stanno dimostrando una tendenza al cambiamento del modo di essere dell’uomo moderno. Questo fatto, insieme al loro aumento, stimola una particolare attenzione del mondo scientifico.

Caratteristiche basiche

I sintomi delle depressioni e le patologie moderne, (anoressia, paranoia, attacchi di panico e le dipendenze) presentano una particolarità del modo di essere dell’uomo. Queste sofferenze   caratterizzano la mancanza delle spinte vitali inconsapevoli (Recalcati, 2010). Esse mostrano la difficoltà dell’individuo ad aprirsi alla vita, al mondo e agli altri, per l’assenza di qualsiasi desiderio.

Osserviamo così persone conformiste, prive di slancio vitale, che si esprimono attraverso programmi presi in prestito senza riflettere. In loro c’è indifferenza, difficoltà a mettersi nei panni degli altri e dare loro attenzione. L’apatia, l’aridità depressiva, lo sconforto, spingono le persone a fantasie negative o al suicidio. In questa rigida forma di esistenza, più che la vita, s’impone la morte!

Altre persone sono mosse invece da una ricerca incontenibile del piacere, come se obbedissero ad un comandamento, che le condiziona oltre misura. Il piacere, per loro, è un valore molto importante, vissuto senza etica, fine a sé stesso e senza un obiettivo. Anche in questa modalità esistenziale dove, la ricerca smodata e sregolata del godimento (piacere), l’Altro è sempre poco considerato. La mancanza di desideri fecondi e l’assenza di progettualità, comportano la difficoltà per l’individuo, a dare un senso alla propria vita. La sensazione di smarrimento, d’insicurezza e di angoscia, sperimentata da queste persone, mostra sempre poca vitalità e amore.

Lettura sociopsicologica dei sintomi

Le trasformazioni dell’uomo moderno, sfociate nei nuovi sintomi, sono dovute alla graduale svalutazione e/o l’assenza della figura paterna e delle istituzioni di riferimento (Lacan). L’evoluzione della società, via via, ha messo in discussione i valori e i grandi ideali guida degli anni precedenti. I risultati di tali cambiamenti sono andati verso una inconsapevole deriva culturale e sociale.

Le proposte capitalistiche hanno stimolato la continua ricerca del nuovo e del consumo, appagati da un mercato prodigo di proposte e motivato dai profitti. Il fare individualistico persegue il piacere con tempi sempre più veloci (maniacali), dove la considerazione dell’altro è solo in termini utilitaristici. L’inconsistenza e la fragilità dei legami affettivi e sociali, altra conseguenza di quanto già detto (Bauman, 2002). In ultimo va aggiunta “la precarietà attuale”, che, per quanto connaturata alla nostra esistenza, è fortemente accentuata dalle osservazioni fatte, con conseguenze disastrose.

La realtà amorosa

La vita amorosa delle strutture rigide, definite anche persone dal corpo muto (Ariano, 2010), è meccanica, priva di passione e appiattita. Esse sono povere di emozioni per la mancanza di desiderio, sono inaridite per niente interessate a realizzare incontri fecondi con l’Altro.  Le relazioni sono vissute con regole, ruoli e limiti sono fuori dalla normalità della comunità di appartenenza.

Le persone che sono centrate sulla ricerca compulsiva e sregolata del piacere, vanno incontro a sintomi che chiariremo meglio dopo nel vedere le depressioni. Le loro relazioni, sembrano consumate dalla maniacalità senza spazio e senza tempo. Lo scambio affettivo e sessuale è mortificato dalla tendenza ad agire immediatamente l’impulso. Il passaggio all’atto compulsivo non conosce limiti o rinunce. Le naturali domande e/o incertezze che caratterizzano la vita amorosa, non trovano la giusta e utile attenzione a dare risposte responsabili. Prive del desiderio dell’altro vivono legami vuoti, inconsistenti ed effimeri, che non possono contenere progetti d’incontro e di crescita.

I sintomi delle depressioni moderne

Anche le depressioni moderne, portano i segni del cambiamento (antropologico) e si esprimono mediante le nuove forme di sintomi. Viviamo in una società votata al consumo e al piacere che, alimenta l’illusione di sanare le sofferenze dovute alla mancanza d’amore. La persona maniacale, impegnata alla ricerca del piacere senza desiderio dell’altro, non riesce a sfuggire all’angoscia. Infatti scivola, inesorabilmente e senza rendersene conto in un grave isolamento depressivo. Questo succede perché, non è soddisfacente una vita votata interamente al godimento, essa realizza paradossalmente una depressione da comfort.  Un vivere che non incontra l’altro non appaga il desiderio di amore.

Lo sguardo materno fa sentire il figlio amabile, aiutandolo così anche a costruirsi un’adeguata autostima, e sereno di aprirsi al mondo e agli altri. Marie-Clode Lambotte ipotizza che, il sostegno dello sguardo materno sia stato manchevole nella persona melanconica. Come fosse privo della giusta, attenzione, che non riesce ad essere vivificante per il bambino. Questo, per il suo naturale bisogno relazionale, si sente catturato e cerca di piacere, per poter essere amato ed esistere.

Questa situazione comporta un “amore condizionante “, che non consente al bambino di essere soggetto della sua vita (protagonista). I sintomi sono: sentirsi obbligato a compiacere, vivere una vita sempre meno motivata dai propri desideri mancanti come vivere una “vita” non propria. Difatti, senza desideri, non può scegliere, se non per portare avanti un programma prestabilito dall’altro. Realizzarsi, vivere, decidere il proprio destino autonomamente è possibile solo rinnegando sé stesso, ricorrendo al suicidio.

Conclusione

La vita moderna è la diretta espressione dei sintomi (individualismo, ricerca del piacere, dove il godimento è vissuto come il sostituto di Dio). Le crepe della nostra società, si evidenziano a vari livelli: (culturali, sociali, economici, politici e psicologici) richiedono una profonda riflessione per una opportuna azione curativa agli stessi livelli.

                                                                                                                               Francesco Cervone

Bibliografia

  1. Ariano G. Il corpo muto. Diagnosi e cura dell’anoressia mentale. Edizioni Sipintegrazioni. Napoli 2010
  2. Bauman Z. Modernità liquida. Trad. it Laterza, Bari 2002
  3. Recalcati M. L’uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicoanalitica. Raffaello Cortina Editore. Milano 2010

Foto: Envato Elements

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