Il mondo dell’arte e della cultura esprimono con un linguaggio chiaro ed espressivo la malattia
Michelangelo lasciò un certo numero di statue allo stato di “non finito”. Non poté finirle per cause esterne? Lo decise di sua volontà? O per i suoi aspetti caratteriali?
Gli anni scolastici appena trascorsi, caratterizzati dalla Didattica a distanza, hanno accresciuto, negli adolescenti, sfiducia nel futuro, senso di incertezza e difficoltà di orientamento. Invece di prendere in mano la propria vita e costruire un solido progetto esistenziale, essi si mostrano incapaci di scelte definitive e durature.
La depressione tra i minori si allarga a macchia d’olio nella società contemporanea. Essa, purtroppo, sta estendendosi anche in quella parte della popolazione minorile che qualcuno poteva ritenerla esente. Un problema clinico od anche sociale?
Approvato il bonus psicologo, finalmente un riconoscimento ai disturbi psicologici e psichiatrici derivati o aggravati dalla pandemia. Anche gli utenti della scuola hanno subito grossi danni ed era ora che qualcosa si muovesse in tal senso. L’esperienza di un’insegnante.
Film del 2013 di Pupi Avati. Storia di un disfacimento familiare, dove dei genitori disfunzionanti generano una distanza affettiva incolmabile con il loro unico figlio, il bambino cattivo, di 11 anni.
La giovane cantautrice, che ha sofferto di depressione in adolescenza, è un punto di riferimento per gli adolescenti di oggi. Li aiuta a riconoscere e superare i vissuti dolorosi.
La cantautrice Madame con la sua storia offre un messaggio di speranza per tutti i ragazzi vittime di bullismo.
In “Sopraffatti dalla vita”, docufilm di Netflix, viene descritta in soli 40 minuti la drammatica sindrome da rassegnazione o fenomeno “Biancaneve”. Essa affligge in Svezia centinaia di bambini rifugiati.
Siamo a febbraio, a due passi da San Valentino, e come sempre a Sanremo ogni anno si parla d’Amore in tutte le sue forme: romantico, passionale, tormentato, platonico, coraggioso. Brividi è la canzone vincente del Festival di Sanremo 2022.
Amelia Rosselli, una grande poetessa del ‘900, una voce buia, un’esistenza solitaria, che tramutava il dolore in poesia. Figlia di Carlo Rosselli, non superò mai la morte del padre.
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