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Arte generativa e mente

Come l'intelligenza artificiale e l’arte generativa rappresentano la salute mentale. Uno studio sul campo, parte I

L’arte generativa è uno stile artistico, è un processo algoritmico che genera nuove forme, idee, modelli, colori attraverso l’uso di una piattaforma digitale basata sull’intelligenza artificiale, la quale propone migliaia di possibilità di creazione.

È un modo di generare arte e illustrazioni che è alla portata di tutti, anche senza un background artistico alle spalle, pertanto anche dei giovani adulti. Abbiamo cercato di capire come l’ansia, la depressione, la salute mentale vengono processati dalla intelligenza artificiale per produrre immagini.  Le sorprese e gli spunti di riflessione non sono mancati. Cominciamo questo viaggio diviso in più articoli.

Come l’arte generativa crea le immagini?

L’arte generativa è un processo di creazione ibrida del binomio intelligenza artificiale e artista, in cui attraverso l’uso di algoritmi si creano nuove immagini o opere d’arte. L’artista generativo lavora ripetendo questo schema: crea o modifica un algoritmo, poi esegue l’algoritmo su una piattaforma di intelligenza artificiale e infine valuta la bellezza del risultato, scegliendo i lavori a suo giudizio più congrui alla idea creativa.

In sintesi l’artista generativo, inventa l’algoritmo (o una parte di esso che stabilisce i parametri) e giudica l’estetica del risultato. L’algoritmo, che codifica le regole di generazione dell’opera. Il sistema autonomo, che esegue l’algoritmo costruendo l’opera.

Queste tre componenti coincidono con l’artista nell’arte tradizionale (il pittore è colui che decide come fare il dipinto e che lo esegue materialmente). Il risultato di questo processo è un’opera d’arte che è spesso imprevedibile per l’artista, il quale lascia parte del controllo al sistema autonomo che esegue l’opera.  Il risultato, l’opera d’arte, è dunque una collaborazione tra artista e sistema autonomo.

Intelligenza artificiale e arte generativa

L’antropologia visiva e la psicologia della comunicazione sono in cambiamento rapido dall’avento degli smartphone. Il concetto che globalmente si vive in una Infosfera, ossia mondo in cui le informazioni sono il primo veicolo di comunicazione e socializzazione, è accettato. Gli infoibridi sono una componente fondamentale dei futuri scenari della comunicazione di massa. (1)

In questa ottica abbiamo avviato una ricerca sul mondo delle rappresentazioni che molto facilmente vengono diffuse oggi sui canali web e social media. Il mercato con le piattaforme di marketing dove si vendono le immagini di stock per uso commerciale è un’altra componete importante del contesto. (2)

È stata scelta una famosa piattaforma di arte generativa molto vicina al mondo giovanile.

Ci siamo chiesti come l’algoritmo dell’arte generativa producesse opere legate alla rappresentazione della mente, degli stati dell’umore e della salute mentale. È stata usata una nota piattaforma di facile accesso ai giovani adulti e agli adolescenti.

I risultati visivi dell’arte generativa che vi proponiamo sono il frutto di diverse ore di attività della intelligenza artificiale, il cui lavoro viene in genere valutato e monetizzato nell’ordine dei minuti.

La prima parola input per l’algoritmo generativo è stata “persona depressa”. Successivamente abbiamo specificato la categoria per età, lasciando la neutralità del genere. Dopo ripetuti tentativi abbiamo appurato che nell’algoritmo la depressione è legata al sesso femminile, essendo questo scelto nelle immagini create dall’algoritmo della intelligenza artificiale almeno l’80% delle volte. Indistintamente dall’età della “persona” sulla quale si chiedeva di rappresentare lo stato emotivo. Questo porta a definire una specie di “stigma di genere” per il quale la depressione è una emozione da rappresentare con personaggi femminili (le immagini che accompagnano questo scritto lo dimostrano).

Algoritmo e depressione

Occorre specificare che l’algoritmo dell’arte generativa non sceglie come rappresentare, usa spesso una media delle immagini già esistenti con quel tag nel suo archivio di milioni di immagini e foto.

Una seconda osservazione è quella che per l’algoritmo la depressione è di fatto associata a cromatismi scuri, monocromatici spesso, ma soprattutto è una condizione umana mostrata nell’isolamento: la depressione è una condizione di isolamento fisico da un qualsivoglia contesto. Le figure vengono quasi sempre inserite in scenari in cui è assente ogni forma di socializzazione.

Considerazioni

Le immagini, come le parole, hanno il loro peso. Il binomio depressione/isolamento sociale è una delle mentalizzazioni cognitive che ogni terapeuta cerca di scongiurare. E con questo gli stigma salgono a due. Nei prossimi articoli tratteremo della rappresentazione della follia.

Luigi Starace

Bibliografia

  1. Social impact of infohybrids and effects the mythopoiesis processes in the Covid 19 Occidental Society and Cultural Industries.  La Forgia, Ferretti, Starace, AIMAC 16th International Conference on Arts and Cultural Management, 24-29 june 2022, Mexico City.
  2. La psichiatria sociale nelle società postmoderne. Cianconi, Tomasi, Starace. La psichiatria sociale in Italia: evidenze ed esperienze (cap.39). SIPS, Società Italiana Psichiatria Sociale, Pacini Editore

Sitografia

  1. https://users.dimi.uniud.it/~massimo.franceschet/processing/teaching/seminario/genart.html
  2. https://mitsoftware.com/it/cos%27%C3%A8-l%27arte-generativa/
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_generativa

Foto di Luigi Starace, 2022

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