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Cambiamenti climatici, inquinamento atmosferico e salute mentale

Le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla salute delle persone sono sempre più evidenti. Possono incidere anche sulla salute mentale con incremento dei disturbi dell’umore, dei disturbi d’ansia e dei disturbi psicotici.

Bisogna agire in fretta perché i cambiamenti climatici e l’inquinamento atmosferico rappresentano una delle più importanti sfide attuali e future dell’umanità. Preoccupati dalle loro catastrofiche conseguenze le istituzioni governative nazionali politiche e sanitarie iniziano a mettere in atto strategie per combatterne o ridurne la portata. L’azione deve essere veloce e risoluta. I cambiamenti climatici, infatti, rischiano di creare gravi crisi economiche, sociali, politiche e sanitarie.

Cambiamenti climatici, inquinamento atmosferico e salute

Dal punto di vista sanitario i cambiamenti climatici sono considerati potenti fattori di rischio per diverse patologie. Sono considerati potenziali fattori scatenanti di malattie allergiche, infettive, respiratorie, neoplastiche e cardiovascolari. Un’elevata incidenza di mortalità dovuta a ictus, a tumori, all’asma e a un peggioramento delle malattie organiche croniche è stata associata all’inquinamento atmosferico (Brunekreef et al., 2021).

A livello globale, tutte le cause di morte in eccesso dovute all’inquinamento atmosferico sono stimate in 8,34 milioni decessi all’anno. La maggior parte (52%) delle cause di decesso è associata a disturbi cardiovascolari, in particolare alla cardiopatia ischemica (30%). L’ictus e la broncopneumopatia cronica ostruttiva rappresentano entrambi il 16% del carico di mortalità. Circa il 20% della mortalità per tutte le cause non è definita. Potrebbe, tuttavia, essere dovuta all’azione diretta dell’inquinamento atmosferico sull’incremento della ipertensione arteriosa e delle malattie neurodegenerative (Lelieveld J et al., 2023).

Cambiamenti climatici, inquinamento atmosferico e salute mentale

I cambiamenti climatici e l’inquinamento atmosferico possono avere anche un impatto negativo sulla salute mentale. Negli ultimi anni si sta osservando un notevole interesse sull’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute mentale. Sono stati individuati fattori di rischio diretti e fattori di rischio indiretti sulla salute mentale.

Tra i fattori di rischio diretti sono descritti i disturbi cognitivi e l’aumentato rischio di demenza negli anziani, oltre a un incremento del numero di suicidi dovuto all’aumento delle temperature. Anche le catastrofi ambientali dovute a eventi estremi come inondazioni, cicloni e incendi boschivi può aumentare il rischio di sviluppare il disturbo da stress post-traumatico. I fattori di rischio diretti dovuti ai cambiamenti climatici possono agire aumentando il numero di disturbi mentali o peggiorando la sintomatologia dei disturbi già presenti.

Tra i fattori di rischio indiretti, invece, si possono descrivere le crisi economiche con la perdita di posti di lavoro, la ridotta disponibilità di risorse alimentari e idriche, l’immigrazione e i conflitti dovuti ai cambiamenti climatici. Tutto ciò può determinare la comparsa di disturbi mentali con maggiore frequenza dei disturbi dell’umore.

Riscaldamento globale e salute mentale

«Negli ultimi anni» affermano Radua e collaboratori, «il riscaldamento globale è diventato uno delle maggiori preoccupazioni, soprattutto nei giovani». Gli autori dello studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica World Psychiatry (Radua et al. 2024) hanno dimostrato che i cambiamenti climatici (in particolare, il riscaldamento globale) hanno conseguenze negative sulla salute mentale.

L’esposizione ad alte temperature può indurre una sofferenza cerebrale con alterazioni della ossigenazione delle cellule del cervello e una alterazione della permeabilità della barriera ematoencefalica. Ciò determina una alterazione della trasmissione degli impulsi tra le cellule nervose. La conseguenza è l’aumentato rischio di sviluppare un peggioramento del tono dell’umore, una maggiore irritabilità e l’amplificazione dei sintomi dei disturbi mentali.

Per tali motivi le persone già affette da disturbi d’ansia, da depressione e da schizofrenia possono avere risposte alterate alla esposizione alle alte temperature. Risultati evidenti dei cambiamenti climatici si sono osservati anche nello sviluppo di patologie come i disturbi psicotici, così come la schizofrenia.

Il clima, i cambiamenti di umore e la serotonina

Esistono possibili spiegazioni per l’associazione tra cambiamenti climatici e l’insorgenza i disturbi d’ansia e dell’umore. Anche in questo caso entra in gioco una famosa protagonista: la serotonina.  Come indicato in precedenza le alte temperature determinano alterazioni della vascolarizzazione cerebrale che provocano disturbi della ossigenazione delle cellule nervose.

In seguito a tali modificazioni si verificano degli squilibri nella produzione delle molecole responsabili della trasmissione degli impulsi nervosi tra una cellula e l’altra: i neurotrasmettitori. Il neurotrasmettitore maggiormente coinvolto, o per lo meno il più studiato in questo settore, è la serotonina. L’aumento della temperatura dovuto ai cambiamenti climatici abbassa temporaneamente i livelli di serotonina nel cervello.

Conosciamo l’azione di questa molecola sui livelli di ansia, sulla paura e sui disturbi dell’umore, così come la depressione. La disidratazione, inoltre, causata da improvvisi sbalzi di temperatura, può ridurre i livelli di serotonina e influenzare l’azione dei farmaci utilizzati per la cura di queste patologie.

Cambiamenti climatici e qualità della vita

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme sulla necessità di favorire e incrementare le politiche e il welfare sulla salute mentale. Le previsioni sono nefaste alla luce delle stime attuali sulla diffusione delle malattie mentali. L’OMS prevede che nel 2040 i disturbi mentali saranno la causa più frequente di malattie in tutto il mondo. Alcuni ricercatori e la stessa OMS ritengono che i cambiamenti climatici possano influire marcatamente su questo incremento.

Secondo le proiezioni sui cambiamenti climatici, si prevede che il costo della salute mentale dovuto all’incremento delle temperature aumenterà in futuro. Tra i maggiori disturbi coinvolti in questa progressione i disturbi dell’umore hanno un posto di rilievo. Essi possono peggiorare significativamente la qualità della vita e contribuire all’insorgenza e al mantenimento nel tempo di condizioni di salute mentale più gravi (Bundo M et al., 2023).

Pertanto, dovrebbero essere attuate misure specifiche di sanità pubblica per contrastare questo impatto. Possono essere utili campagne di educazione e sensibilizzazione sul tema, sistemi di allarme rapido e preparazione alle emergenze per il caldo, creazione e conservazione di spazi verdi e blu nelle aree urbane, servizi di supporto psicosociale per i gruppi vulnerabili, ecc.

Conclusione

I cambiamenti climatici pongono una decisiva sfida per il benessere e la qualità della vita delle future generazioni. Le istituzioni governative nazionali e sanitarie iniziano a sviluppare programmi a sostegno della lotta contro di essi.

Sempre più evidenti sono i risultati delle ricerche che mostrano il ruolo importate di tali cambiamenti climatici sulla salute mentale delle persone. Agire sul benessere delle persone può non soltanto ridurre il rischio di sviluppare o incrementare il disagio psicologico ma anche ridurre il carico economico dovuto ai cambiamenti climatici.

Francesco Franza

Bibliografia

  1. Brunekreef B, Strak M, Chen J et al. Air pollution deaths attributable to fossil fuels: observational and modelling study. BMJ. 2023 Nov 29;383:e077784.
  2. Bundo M, Preisig M, Merikangas K et al. How ambient temperature affects mood: an ecological momentary assessment study in Switzerland. Environ Health. 2023;22(1):52.
  3. Lelieveld J, Haines A, Burnett R et al. Air pollution deaths attributable to fossil fuels: observational and modelling study. BMJ. 2023; 29,383:e077784.
  4. Peters A, Raaschou-Nielsen O, Renzi M et al. Mortality and Morbidity Effects of Long-Term Exposure to Low-Level PM2.5, BC, NO2, and O3: An Analysis of European Cohorts in the ELAPSE Project. Res Rep Health Eff Inst. 2021; 208:1-127.
  5. Radua J, De Prisco M, Oliva V, Fico G, Vieta E, Fusar-Poli P. Impact of air pollution and climate change on mental health outcomes: an umbrella review of global evidence. World Psychiatry. 2024;23:244-256.

Foto: Envato Elements

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