Violenza e salute mentale. Binomio scontato o mito da sfatare
Recenti tragici accadimenti hanno scosso nel profondo sia la collettività sia la comunità dei professionisti della salute mentale. Ma davvero disagio mentale fa rima con violenza?
Recenti tragici accadimenti hanno scosso nel profondo sia la collettività sia la comunità dei professionisti della salute mentale. Ma davvero disagio mentale fa rima con violenza?
Il gruppo di auto-mutuo-aiuto è un modo semplice e fecondo di offrire luoghi di ascolto, incontro e condivisione. Un’occasione preziosa di supporto e sollievo, da promuovere e diffondere.
Le persone a volte si chiedono se sia utile intraprendere un percorso di auto aiuto per i loro disturbi d’ansia o depressivi. Il dubbio è che non siano efficaci, visto che di solito non sono condotti da professionisti della salute mentale. Sfatiamo alcuni miti.
Viviamo in un’epoca di passioni tristi, ove la fragilità dell’individuo narcisista va a braccetto con il bisogno di conferme. Ciò costituisce terreno fertile per ansie e depressione, e può facilitare il sopraggiungere di idee suicidarie.
A fronte di anni di continue emergenze, sanitarie, sociali, economiche, i disturbi dell’umore sono in aumento. Le strutture sanitarie sono invece in difficoltà. Una risposta efficace può essere rappresentata da interventi sistematici a sostegno degli spazi di auto mutuo aiuto.
Il medico di medicina generale, in prima linea nella risposta ai bisogni di salute della popolazione, può svolgere un ruolo cruciale nella prevenzione del suicidio.
Vivere con i disturbi dell’umore è fonte di sofferenza, sia per chi è malato sia per chi gli sta accanto con affetto e preoccupazione: i caregiver. Offrire loro spazi di auto mutuo aiuto rappresenta un valido supporto.
Accade che gli anziani fanno fatica a trovare un senso alla propria esistenza, e spesso mettono in atto comportamenti suicidari. La sfida della prevenzione è offrire loro comprensione e supporto adeguato.
La risposta 4.0 al disagio giovanile tramite una app dedicata. Intervista a Linda Tovazzi, referente del progetto innovativo di prevenzione e salute giovani “TRA-di-NOI Youngle” Trento
L’autolesionismo è una forma di comunicazione estrema del disagio nei giovani. Emozioni consapevoli, relazioni positive, comunicazione empatica costituiscono un efficace rimedio per affrontare questo fenomeno in crescita.
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