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Levante e la depressione post partum

Il riconoscimento precoce della depressione post partum è importante perché spesso può condurre serie complicanze. Le parole di Levante in “Vivo” parlano della sua esperienza.

La depressione post partum cantata da Levante

Con il brano “Vivo”, presentato al Sanremo 2023, la cantautrice Levante ci parla del difficile periodo attraversato nel post partum. Evocativo per una depressione post partum.

” Un viaggio magico e potente che come tutti i viaggi magici e potenti affatica e sfida la pazienza, la gioia”. Così, dieci giorni dopo la nascita della sua piccola Alma Futura, Claudia Lagona, in arte Levante, descriveva la maternità in un post su Instagram.

Secondo recenti studi in gravidanza e nel post partum si possono manifestare, con una prevalenza dell’11.9%, sintomi depressivi (Bellomo et al, 2022).

“Vivo” di Levante: l’analisi del testo

Il testo della canzone esprime in modo intenso i vissuti di una donna depressa nel post partum. “O sorrido o piango”: fin dalle prime parole emerge l’instabilità affettiva che caratterizza i quadri clinici di depressione post partum.

Levante ci confida i suoi intensi vissuti con quell’”mi emoziono con poco”. Infatti la labilità emotiva e la facile tendenza al pianto sono due elementi quasi fissi in questi quadri clinici.

Anche nella musicalità della canzone si percepisce un’alternanza del ritmo. Il ritmo è a volte più lento, a volte più concitato, quasi ad interpretare le oscillazioni dell’umore presenti nella depressione post partum.

La depressione post partum: dai versi di “Vivo”

Il ritornello è un inno alla rinascita e all’empowerment femminile che può derivare dall’intenso viaggio emotivo del periodo perinatale. “Vivo come viene/Vivo il male, Vivo il bene/Vivo come piace a me […]. Vivo l’attimo che c’è/ Vivo per la mia liberazione”.

La canzone si chiude con una presa di posizione verso tutti i dubbi e i vissuti di inadeguatezza che possono assillare una neomamma. “Addio / A tutti i ‘dovrei’ / A tutti i ‘se poi’ / A tutti i miei ‘perché’? / Perché? Perché? Perché? […]”.

“Vivo un sogno erotico/La gioia del mio corpo è un atto magico”. Il ritornello, ripreso nella parte conclusiva del brano, è un’ode alla riappropriazione del proprio corpo. I cambiamenti fisici durante la gravidanza e il post partum possono minare profondamente l’identità di una donna, esponendola al rischio di una depressione1.

Quadri clinici nel post partum

Circa il 70% 3-5 giorni dopo il parto delle neo-mamme può soffrire di maternity blues. È un periodo caratterizzato da umore depresso, irritabilità, crisi di pianto, affaticamento, ansia nei confronti del bambino e rabbia verso il partner. Questi sintomi non devono allarmare in quanto spontaneamente vanno incontro a remissione.

La depressione post partum propriamente detta ha un’incidenza inferiore rispetto al maternity blues (13%). Può esordire subito dopo il parto o dopo 4-6 mesi.  Si manifesta con tristezza, ansia, chiusura in sé stessi, disturbi dell’alimentazione, insonnia, paura della solitudine e attacchi di panico.

Importanza della diagnosi precoce nella depressione post partum

La depressione post partum è spesso sotto-diagnosticata. Le ostetriche possono svolgere un ruolo importante in questa fase, aiutando le neomamme ad aprirsi e comunicare le loro emozioni. Le madri hanno bisogno di sentirsi sicure per aprirsi e comunicare i propri pensieri negativi. È importante dare esplicitamente alle madri il “permesso” di parlare liberamente dei propri sentimenti.

In mancanza di supporto alla neo-mamma, il rischio di una depressione aumenta esponendo a rischi importanti per la salute psicofisica di mamma e bambino. L’impatto della depressione post partum sul bambino, inoltre, persiste oltre l’infanzia. Si osservano inferiori livelli intellettivi, attaccamenti insicuri, ritardo nello sviluppo emozionale, interazioni sociali difficili, problematiche psicopatologiche (Urizar et al, 2022).

Gli studi suggeriscono che in presenza di fattori di rischio risulta fondamentale un attento controllo delle condizioni psicologiche femminili durante tutto il periodo della gestazione.

Monitorare e supportare le donne in questo periodo delicato significa poter intervenire sin dai primi sintomi di allarme per offrire un supporto più efficace possibile. 

Depressione post partum: la testimonianza di altre cantanti

Altre cantanti hanno sofferto di depressione post partum: Alanis Morisette, nota cantante canadese, l’ha definita come “un mostro dai mille tentacoli”. La cantante Adele ha confidato alla stampa strategie che l’hanno aiutata. La condivisione delle emozioni con altre mamme e il ritagliarsi degli spazi per sé.

Conclusioni

Levante ci propone un viaggio intimo nella sua depressione post partum e nello stesso tempo parla del tema universale dell’empowerment femminile. Ancora una volta l’arte e in particolare la musica fungono da elementi catartici per elaborare il dolore e comunicare la propria testimonianza.

Antonella Litta

Bibliografia

  1. Bellomo A, Severo M, Petito A, et al, Perinatal depression screening and prevention: Descriptive findings from a multicentric program in the South of Italy. Front Psychiatry. 2022 Aug
  2. Urizar GG Jr, Muñoz RF. Role of Maternal Depression on Child Development: A Prospective Analysis from Pregnancy to Early Childhood. Child Psychiatry Hum Dev. 2022 Jun;53(3):502-514.

Sitografia

  1. https://www.canzoniweb.com/vivo-testo-levante/

Foto di Imma d’Errico -Levante e la depressione post partum- “La madre”, scultura di Juan B Leone, Buenos Aires quartiere La Boca, Argentina, 2023.

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Foto di Imma d'Errico -Levante e la depressione post partum- "La madre", scultura di Juan B Leone, Buenos Aires, Argentina, 2023..

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