Periodico dell’ EDA Italia Onlus, Associazione Italiana sulla Depressione

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Christmas Blues. Quando la festa “infesta”

Paradossale, forse, ma in alcune persone le festività possono provocare molta tristezza e l’aria natalizia innescare aspettative inappagate e pensieri negativi.

Ribattezzata come “Christmas Blues”, è una depressione dell’umore che si manifesta con malinconia e tristezza nel periodo natalizio e che molto spesso guarisce spontaneamente con la fine delle festività.

Le cause del Christmas Blues

Che cosa nelle feste provoca tale sgomento? Le feste portano con sé molti fattori stressanti: in primo luogo, la tendenza a “tirare le somme” della propria esistenza, fare bilanci e confrontarsi con eventuali successi o insuccessi a più livelli: lavorativo, affettivo etc. Questa insoddisfazione può essere vissuta come un macigno e spegnere la speranza in un futuro migliore.

In aggiunta sono importanti: la pressione all’acquisto ed il confronto con eventuali difficoltà economiche (Kasser e Sheldon); la diminuzione degli impegni lavorativi o scolastici che possono portare ad una diminuzione dei contatti sociali; l’obbligo delle riunioni familiari con il suo seguito di possibili tensioni; il peso immenso della perdita in coloro che affrontano un lutto.

Il Christmas Blues va distinto dal Disturbo Affettivo Stagionale, che il DSMV definisce Disturbo Depressivo Maggiore ricorrente con andamento stagionale). Il Disturbo Affettivo Stagionale riguarda episodi depressivi che hanno solitamente andamento stagionale (con esordio nella stagione fredda: autunno o inverno), non imputabili a fattori stressanti e che vanno in remissione durante la stagione più calda (APA, DSM V, 2003).  

Alle difficoltà connesse al periodo natalizio e al Christmas Blues vanno aggiunte le nuove abitudini digitali degli italiani, che un’indagine Doxa commissionata da Gruopon (Doxa, 2017), vede sempre più vivere il Natale sui social.

Dati

Qualche dato curioso: 9 su 10 scelgono gli auguri digitali perché sono comodi e meno impegnativi (62%); il 75% frequenta gruppi WhatsApp per scambio di foto, auguri e decidere menu (60%) e regali (57%). Solo il 25% non usa gruppi. Le foto la fanno da padrone rispetto ai messaggi personalizzati. Gli italiani condividono per il 49% l’albero di Natale, per il 38% la tavola imbandita e i piatti (36%).

Il 33% degli italiani è scettico sull’uso dei social per vivere il Natale (33%), contro i 7 italiano su 10 che giudicano l’uso dei social positivo in quanto maggiormente festoso e allegro (link1).

I rischi

Il rischio è comunque quello di mettere una distanza tra sè e gli altri, di preferire la via meno impegnativa e spersonalizzata invece dell’intimità e del calore (link2).

Altro rischio è quello di autorappresentare una realtà abbellita, edulcorata e messa in posa per piacere e colpire l’attenzione dell’altro, volta più a rappresentare sé stessi al meglio che a comunicare pensieri ed emozioni “calde”. Il rischio di colpire coloro che sono già fragili perché soli, in condizioni di povertà o isolamento, fatica emotiva, lavorativa e familiare è grande.

Alcuni consigli per evitare il “Christmas Blues”

Possono essere utili alcuni suggerimenti per evitare lo stress e l’umore negativo nelle festività natalizie-

  • acquistare meno, stabilendo un budget secondo le proprie possibilità;
  • accettare inviti e occasioni sociali che ci fanno veramente piacere, evitando situazioni in cui potremmo sentirci a disagio o intristiti;
  • ridimensionare l’importanza del periodo natalizio e delle sue implicazioni, cercando di far riferimento ai propri bisogni e valori;
  • non lasciar andare i propri pensieri rincorrere le difficoltà: decidiamo piuttosto un piccolo cambiamento nella direzione voluta;
  • godere del tempo libero e dare spazio a hobby e momenti per sé. Farsi un piccolo regalo.  Ce lo meritiamo e non dobbiamo aspettare sempre che sia l’altro a darci qualcosa che vogliamo;
  • stare all’aria aperta e mantenere uno stile di vita sano;
  • ricordare che sui social appare ciò che si vuol mostrare non la verità

Patrizia Amici

Bibliografia

  • American Psychiatric Association (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition (DSM -5). Washington, DC.
  • Kasser T., Sheldon K.M. (2002). What makes for a Merry christmas? In Journal Of happiness studies, vol. 3, n. 4, 313-329
  • Link 1: https://bva-doxa.com

Link 2: https: //Psycologytoday.com/evidence based living/201712

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2 risposte

  1. Nel periodo natalizio laddove sembra ci sia quasi un “dovere” ad essere felici e tutti insieme. Chi è solo è ancora più solo. Basta questo a intristirsi fortemente.

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Christmas Blues

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