Periodico dell’ EDA Italia Onlus, Associazione Italiana sulla Depressione

La Depressione Stagionale

L’umore malinconico al cambio di stagione incide sulla nostra quotidianità e rende le nostre giornate triste e faticose. La depressione stagionale si ripresenta nei periodi di cambiamento climatico e di riduzione della luce solare, più frequentemente in autunno e inverno.

La Depressione Stagionale o Sindrome Affettiva Stagionale (SAD), secondo il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali 5 edizione) dell’Associazione Americana di Psichiatria, è un sottotipo della Depressione Maggiore Ricorrente. Essa si manifesta soprattutto in autunno o inverno, dura per almeno due mesi e guarisce spontaneamente con l’inizio della primavera.

Fattori di rischio per la Depressione Stagionale

La possibilità di ammalarsi dipende dalla storia familiare del paziente, dalla presenza di Depressione Stagionale tra i familiari, dal sesso femminile, dall’età (18-30 anni) e dal vivere a una latitudine più settentrionale. Le persone che vivono al nord hanno meno opportunità di esposizione alla calda e benefica luce solare. Data la natura temporale degli episodi di depressione, la diagnosi richiede la remissione completa al termine della stagione specificata e due anni consecutivi di episodi nella stessa stagione (Galima Samuel 2020).

Depressione stagionale 2

Le cause

Nella Depressione Stagionale la caratteristica ereditaria della familiarità sembra sia un fattore determinante. È stata individuata l’alterazione dei geni per i recettori serotonina-2a. Tra le cause biochimiche sono prese in considerazione la riduzione della serotonina, l’aumento della melatonina, la stagionalità invernale e la riduzione dell’esposizione alla luce solare. Oltre a possibili cause psicologiche e sociali.

Sintomatologia

La Depressione Stagionale si manifesta con umore depresso, tristezza, malinconia, tendenza al pianto, pensieri negativi, sentimenti di autosvalutazione, sconforto, ideazione pessimistica ed ideazione suicidaria. Sono presenti, inoltre, la mancanza di forze, l’aumento dell’appetito, soprattutto di carboidrati, dolci e cioccolata. Si può avere anche l’aumento delle ore di sonno e sonnolenza durante la giornata. A differenza della Depressione Maggiore nella quale si ha più frequentemente mancanza di appetito, perdita di peso, risveglio precoce e ridotta durata del sonno. Devono essere presenti almeno cinque sintomi e devono durare stabilmente non meno di due settimane e a seconda della loro presenza, gravità e compromissione dell’attività quotidiana e lavorativa si ha una depressione stagionale lieve, media o grave.

Diagnosi

Per fare diagnosi di Depressione Stagionale, maggiore e ricorrente, è necessario che si ripeta per almeno due anni. Non devono essere presenti altri episodi di Depressione Maggiore, né di Disturbo Bipolare in fase depressiva, né di Depressione Persistente (o Distimia). Altre patologie depressive dell’umore legate a malattie internistiche, Sindrome Disforica Premestruale e Dipendenza da Sostanze Stupefacenti o da farmaci non devono essere presenti.

Diagnosi differenziale

La diagnosi differenziale con il Disturbo Bipolare è facilmente fatta in quanto in quest’ultima patologia si ha un alternarsi sia di fasi euforiche-iperattive che depressive. Esse pure durano per almeno due mesi, sono intervallate da un periodo di benessere psicofisico, e possono avere una facilità d’inizio durante il cambio di stagione. La Depressione Stagionale si differenzia dalla Depressione Minore o Distimia, per la maggiore gravità dei sintomi e per la loro durata, in quest’ultima durano stabilmente per almeno due anni e l’umore depresso è meno marcato di quello della depressione maggiore.

Terapia della depressione stagionale

La terapia di prima utilità comprende in particolare la “terapia della luce”. Sono efficaci gli antidepressivi serotoninergici e la psicoterapia individuale cognitivo comportamentale. Essi sono utilizzati da soli o in combinazione, a seconda della necessità e la gravità sintomatologica. È utile l’esposizione alla luce solare naturale, una moderata attività fisica quotidiana ed il controllo dietetico.

La “terapia della luce” si effettua prevalentemente al mattino dalle ore 06:00 alle 10:00, per circa un’ora quotidianamente. Il paziente, comodamente seduto, è esposto al fascio di luce, d’intensità variabile da 2.500 a 10.000 lux, di una lampada che simula la luce solare. Si è visto che la luce solare inibisce la produzione di melatonina ed ha una efficacia antidepressiva, priva di significativi effetti collaterali.

Maurilio Tavormina

Bibliografia

  • Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, 5 Edizione- Raffaello Cortina Editore
  • EszterMolnar (2010) et al. Seasonality and winter-type seasonal depression are associated with the rs731779 polymorphism of the serotonin-2A receptor gene. https://doi.org/10.1016/j.euroneuro.2010.04.009
  • Galima Samuel V (2020) et al. Seasonal Affective Disorder: Common Questions and Answers https//:pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33252911/
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