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Anziani e tecnologia

In questo breve articolo riportiamo alcune suggestioni sul panorama riguardante il rapporto anziani e tecnologia. I recenti avvenimenti (Covid-19) hanno aumentato la solitudine e l’isolamento della popolazione anziana e reso la tecnologia più importante nel rapporto con il mondo (Harvard, 2021). Decisamente fa riflettere. Vediamo insieme.

La tecnologia è considerata oggi la grande panacea di tutti i mali. Non tutti si affacciano ad essa con la stessa facilità e gli anziani sono la popolazione maggiormente esposta. In questi ultimi anni, complice forse la situazione pandemica in cui ci siamo trovati a vivere, hanno preso corpo alcune interessanti esperienze. Esperienze sperimentali volte a diminuire una delle condizioni che maggiormente ha pesato sulla popolazione anziana: la solitudine. Non si vuole affrontare il tema partendo dalla pandemia, quanto piuttosto allargare lo sguardo al difficile rapporto tra anziani, solitudine e tecnologia.  

Anziani e solitudine

Il rapporto ISTAT 2018 riporta dati allarmanti in rapporto alla solitudine dell’anziano: il 40% degli ultra settantacinquenni non avrebbe nessuno cui far riferimento in caso di bisogno. Un dato allarmante, con molteplici cause: crisi della famiglia (divorzi, meno figli etc), morte di molti coetanei e vedovanza.  Ma anche limitazioni fisiche e motorie, condizioni abitative limitanti, maggiore utilizzo di comunicazione a distanza ( www.stateofmind.it ).

La solitudine è un fattore che aumenta la fragilità dell’anziano e può aggravare problematiche di salute fisica e psicologica, portando spesso a esiti drammatici (Perisenotto, 2012). Solitudine e isolamento sociale sembra siano associati a una riduzione della durata della vita simile a quella provocata dal fumo di 15 sigarette al giorno. Ciò produrrebbe un aumento del 27% del rischio di mortalità prematura (Murthy, 2017).

Uno studio presentato al Congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria (SIGG)sottolinea che la mortalità si riduce dal 40 al 20% a parità di età e trattamento clinico nei pazienti anziani ricoverati per Covid-19. Quando? Quando possono parlare con i propri cari grazie alle videochiamate. Per molte persone anziane, infatti, la salute è influenzata più dalla qualità della vita quotidiana che dagli interventi medici. Sicuramente alleviare la solitudine contribuisce fortemente a migliorare la qualità di vita.

Solitudine, RSA e nuova tecnologia

Nelle RSA il problema solitudine è palese e si propone con maggior prepotenza. Già durante il primo lockdown erano insorte negli ospiti una serie di sintomi problematici. Agitazione, insonnia, ansia, disturbi dell’alimentazione e del sonno, delirium, sarcopenia e difficoltà di deambulazione (Bianchetti et al.2020), sono solo alcuni. Il progetto “Le nuove tecnologie al servizio delle RSA” sostenuto dalla Fondazione Onda, attualmente in fase di realizzazione ha cercato di intervenire. Come? attraverso l’uso della tecnologia per mantenere e creare canali comunicativi. Un buon alleato contro la solitudine delle persone ricoverate in RSA

Recentemente sono fioriti molti interventi per promuovere l’uso delle TIC (Tecnologia di Informazione e Comunicazione) con risultati positivi sul benessere sociale e psicologico degli anziani. L’obiettivo di questi interventi riguarda la riduzione della solitudine, il supporto e connessione / isolamento sociali, soddisfazione di vita e depressione.

Un buon esempio è il progetto “La Cyber School per Nonni”, ideato e coordinato dalla Fondazione Golgi Cenci (FGC). La Fondazione Golgi Cenci è un centro di ricerca interdisciplinare su invecchiamento e demenza situato ad Abbiategrasso. Hanno creato un innovativo programma educativo intergenerazionale. Lo scopo? formare studenti di scuole secondarie (15-17 anni) per farli diventare tutori digitali per i loro nonni (Ten Bruggencate et al. 2019).

Il progetto ha preso spunto da un’altra esperienza “Aging in a Networked Society. Older people, social network, and wellbeing”. Un progetto nel quale le persone anziane erano addestrate attraverso lezioni di gruppo riguardanti lo smartphone, Facebook e Whatsapp. Il progetto indagava l’impatto dell’uso dei siti di social networking (SNS) sulla solitudine e l’isolamento sociale. Altri aspetti indagati erano: le funzioni cognitive e la salute fisica.  I risultati sono incoraggianti. Le persone hanno riportato un uso significativamente maggiore di questi strumenti di nuova tecnologia e una ridotta sensazione di esclusione (Rolandi e Colombo, 2022).

La ricerca scientifica e la tecnologia per gli over 65

Altri dati mostrano però alcune aree critiche. La ricerca del Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’Economia (DI.SEA.DE) dell’Università degli Studi di Milano Bicocca offre interessanti spunti di riflessione. Questo istituto da anni promuove ricerche sull’educazione finanziaria e Financial Literacy (conoscenze e competenze che permettono di gestire adeguatamente le proprie finanze). La ricerca dal titolo Senior, competenze finanziarie, nuove tecnologie e COVID-19 (Rinaldi, 2021) mira a valutare il rapporto tra over 65, Financial Literacy e tecnologia. Il focus erano i bisogni della popolazione della terza età durante la pandemia da COVID-19. La ricerca ha interessato 328 anziani residenti nelle regioni più colpite dal virus (Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna).

Tutte queste regioni sono state pesantemente colpite dal Covid. Gli anziani sono stati esposti all’isolamento sociale ed alla solitudine nei mesi tra marzo e maggio 2020. I soggetti più attivi (con età tra i 64 ed i 75 anni) sono prevalentemente uomini, vivono con qualcuno, godono di buona salute e hanno alta scolarità. Una popolazione con buone competenze ma diffidente, che teme le truffe e le frodi. È evidentemente una popolazione lontana dall’immaginario sociale e forse non del tutto rappresentativa (il questionario era inviato online). Uno spaccato indicativo di una potenzialità interessante e di una problematica: come interessare, contattare e rendere il web più “amico della popolazione grey”. Come rendere la popolazione anziana più fiduciosa nella nuova tecnologia? Sarà la sfida del futuro.  

Un amico robot

Quella del rapporto tra anziani, tecnologia e solitudine sembra una tematica assai complessa. Alcuni funzionari dello stato di New York hanno deciso di risolverlo offrendo a 800 anziani dei robot (ElliQ). Dei robot per far conversazione, ricordare cose importanti etc… ci sembra un buon modo per far uscire qualcuno dalla solitudine? Può la tecnologia sostituire il contatto faccia a faccia? La mano che ci tocca? L’abbraccio? Il contatto visivo e la vita quotidiana giocata nel mondo reale? Io so quale è la mia risposta. Voi cosa ne pensate?

Le difficoltà degli anziani con la tecnologia

Gli anziani confrontandosi con la tecnologia incontrano parecchie difficoltà (Casanova et al., 2020). Esse sono:

  • eccessivo impiego di parole inglesi
  • caratteri di scrittura troppo piccoli
  • scarsa intuitività dei siti, delle operazioni da effettuare, difficoltà a creare password e repentini cambiamenti di grafica che disorientano gli over 65
  • Paura delle truffe online e non essere in grado di gestirne le conseguenze quanto di trovare le soluzioni
  • paura di sbagliare e difficoltà nel contatto con gli operatori dei call center per essere assistiti

Quali i vantaggi della tecnologia nella popolazione anziana

Molti i vantaggi della tecnologia sia pratici che in termini di benessere psicologico e di salute.

  • Mantenersi connessi con amici e familiari anche a distanza
  • Mantenersi informati sul mondo che ci circonda, leggendo giornali e riviste online
  • Occuparsi di operazioni bancarie o burocratiche
  • Prenotare prestazioni mediche, monitorare le liste d’attesa, pagare il ticket, visualizzare referti, individuare e contattare la farmacia più vicina
  • Acquistare beni di conforto 
  • Migliora le capacità cognitive e mantiene attiva la memoria
  • Rallenta e attenua gli effetti delle forme più lievi di declino cognitivo
  • Sviluppa nuove competenze, fa scoprire nuovi interessi e riduce la noia
  • Riduce il senso di isolamento e favorisce la socializzazione

Patrizia Amici

Bibliografia

  1. Congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria (SIGG) ISTAT (2018). Rapporto 2018. Istituto Nazionale di Statistica, Roma.
  2. Bianchetti A, Rozzini R, Guerini F, Boffelli S, Ranieri P, Minelli G … & Trabucchi M (2020)  Clinical Presentation of COVID19 in Dementia Patients. The Journal of Nutrition, Health & Aging 2020,1.
  3. Casanova G, Abbondanza S, Rolandi E, Vaccaro R, Pettinato L, Colombo M, Guaita A (2021), New Older Users’ Attitudes Toward Social Networking Sites and Loneliness: The Case of the Oldest-Old Residents in a Small Italian City, Soc Media + Soc, 7:205630512110529. https://doi.org/10.1177/20563051211052905
  4. Murthy,V. Work and the loneliness epidemic. Harvard Business Review 2017, 9.
  5. Perissinotto C M, Stijacic Cenzer I, Covinsky K.E.: Loneliness in older persons: a predictor of functional decline and death. Archives of Internal Medicine 2012, 172:1078-1083.
  6. Rinaldi E.E., Zenga M. (2021) «Moderni ma diffidenti: risposte da un’indagine sui senior nel nord Italia», webinar “Senior, competenze finanziarie, nuove tecnologie e COVID-19. I risultati di un’indagine nel nord Italia”, DISEADE, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 7 maggio
  7. Rolandi E & Colombo M (2022) La progettazione di un intervento educazionale innovativo per superare il divario digitale: “La cyber scuola per i nonni”. I luoghi della cura, Ponti inter-generazionali per il superamento del divario digitale, num. 02, 2022
  8. Ten Bruggencate T, Luijkx KG, Sturm J: How to fulfil social needs of older people (2019) Exploring design opportunities for technological interventions, Gerontechnology 2019, 18:156–167. https://doi.org/10.4017/gt.2019.18.3.003.00

Sitografia

  1. https://www.stateofmind.it/2020/11/solitudine-degli-anziani/ goldin G
  2. Harvard site: https://www.mcc.gse.harvard.edu/reports “Loneliness in America: How the Pandemic Has Deepened an Epidemic of Loneliness and What We Can Do About It”
  3. https: //ondaosservatorio.it/progetto/le-nuove-tecnologie-a-servizio-delle-rsa
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