Periodico dell’ EDA Italia Onlus, Associazione Italiana sulla Depressione

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TRA-di-NOI Youngle. L’auto aiuto viaggia in chat

La risposta 4.0 al disagio giovanile tramite una app dedicata. Intervista a Linda Tovazzi, referente del progetto innovativo di prevenzione e salute giovani “TRA-di-NOI Youngle” Trento

Viviamo oggigiorno in una “società liquida”, come la chiamava Bauman, che cambia vorticosamente sotto i nostri occhi. Essa ha oramai traslocato, per una grossa fetta di tempo e di energie, intellettive ed emotive, nel mondo digitale. Nel mezzo di queste continue trasformazioni in molti si sono posti la domanda: soccombere ai cambiamenti o seguire la corrente?  Ad A.M.A. (Associazione Auto Mutuo Aiuto) Trento hanno deciso di navigare in questo mutamento e raggiungere le persone più giovani, attraverso i canali online.  Essi oramai non si muovono da casa senza uno smartphone. Si pensa, infatti, di utilizzare la piattaforma del Web, tramite una app specifica: TRA-di-NOI Youngle. Essa consente di portare quello che l’auto aiuto significa, e cioè spazi di ascolto, condivisione e conforto. Invece sui social si trovano spesso competizione, aggressione e isolamento.

Ho deciso pertanto di andare a trovare Linda Tovazzi, referente del progetto innovativo TRA-di-NOI Youngle Trento, per chiederle di più di questa interessante iniziativa.

Tra di Noi Yougle- Logo

W -Linda, tu ti occupi di coordinare il progetto di auto aiuto TRA-di-NOI Youngle Trento dedicato ai giovani, puoi spiegarci di che si tratta?

L TRA-di-NOI Youngle Trento è un progetto di prevenzione e promozione della salute dei giovani. Nato nel 2016 in collaborazione tra Associazione AMA, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, Servizio Politiche Giovanili del Comune di Trento e Associazione Carpe Diem.

Il progetto è volto all’ascolto, al supporto e al sostegno dei giovani, sia in forma online, che offline. Online abbiamo una chat di ascolto anonima e gratuita attraverso la app Youngle (scaricabile da Google Store/App Store).

Il servizio è attivo ogni lunedì e giovedì dalle 20.00 alle 22.00. Offline abbiamo un gruppo giovani di auto mutuo aiuto che si incontra dal vivo presso la nostra sede.

WFantastico, sembra davvero un’idea innovativa! Siete partiti come una realtà locale di auto aiuto sui social, poi vi siete uniti alla rete nazionale “Youngle”. Cosa è cambiato?

L -Nel 2018 il TRA-di-NOI è entrato a far parte della rete nazionale “Youngle”, un progetto della Regione Toscana attivo dal 2012, finanziato dal Ministero della Salute. Esso offre ai giovani e giovanissimi un servizio di ascolto, aiuto e counseling on line, gestito da peer educator (cioè pari per età, cultura, esperienze, status). Chi risponde è supervisionato in ogni fase da professionisti della prevenzione e della promozione della salute (psicologi, medici, educatori, sociologi, ecc.).

Alla nascita del TRA-di-NOI l’ascolto online veniva di fatto utilizzando i social (Facebook, Instagram, Telegram) e attraverso un forum presente sul nostro sito. Ora viene utilizzata l’app Youngle che rende l’ascolto digitale semplice e immediato, proteggendo dati e privacy di chi scrive.

Youngle non è però solo un’applicazione, è anche una rete nazionale di realtà che si occupano di ascolto dei giovani. L’app Youngle è attiva a: Torino, Novara, Cremona, Savona, Napoli, Piacenza, Perugia, Verona, Siena, Udine, Lodi e Aosta.

W -Sarebbe bellissimo che questa esperienza si continuasse a diffondere effettivamente. Con questa forma di aiuto online quali obiettivi vi prefiggete? A chi è rivolto?

L-La chat di ascolto su app è rivolta a giovani dai 10 ai 35 anni. Gli obiettivi fondamentali sono fornire ai giovani uno spazio sicuro in cui ricevere ascolto e supporto, senza giudizi e con tanta libertà. È importante avere un’occasione di confronto con un proprio pari sulle tematiche più disparate. In questo modo si possono anche dare informazioni rispetto ai servizi di aiuto presenti sul territorio. Nel corso del 2021 abbiamo fatto 95 sere, 204 conversazioni, con 64 giovani in chat.

W -Puoi spiegarci meglio come funziona il progetto? Chi sono i ragazzi che rispondono tramite la app, che formazione hanno?

L -Alla chat rispondono giovani volontari che sono formati all’ascolto dall’Associazione A.M.A., pronti ad accogliere i temi più disparati e delicati. Tutti i volontari fanno due ore di supervisione con una psicoterapeuta una volta ogni mese, diverse formazioni e momenti di lavoro come gruppo.

La forza di questo progetto sta nel fatto che è basato sul supporto tra pari. Chi scrive trova le proprie risorse nell’ascolto ed aiuto da parte di un “pari “, un ragazzo che condivide esperienze di vita simili. 

W -Si lo credo. E quali sono state le reazioni dei ragazzi? Chi chiama? Quali problemi emergono dal mondo giovanile?

L -Le ragazze e i ragazzi che scrivono portano i temi più disparati. Parlano della scuola, la famiglia, la paura del futuro o di uscire di casa, la solitudine, gli amori, la difficoltà ad aprirsi con gli altri, la depressione.

La chat non è solo un luogo che accoglie e abbraccia la sofferenza, ma è anche un momento sereno in cui raccontarsi le proprie giornate. Si trova dall’altra parte dello schermo qualcuno che senza giudicare ascolta quello che abbiamo da dire.

W -A qualche anno dall’avvio di questa esperienza il bilancio è positivo? Avete trovato più punti di forza o problemi nella app?

L -TRA-DI-NOI Youngle dimostra che la tecnologia può essere usata anche per fare del bene e che ci si può sentire vicini, anche con uno schermo che divide. Sicuramente comunicando in una chat manca il corpo, la voce, lo sguardo dell’altro, ma anche le parole attente possono essere potenti quando si fa fatica ad aprirsi al mondo esterno. L’auto aiuto ha così scoperto una nuova dimensione in cui svilupparsi.

W -E quali sono le prospettive future?

L -Stiamo cercando di aiutare più giovani a scoprire questo progetto e di coinvolgere nuovi volontari in questa forma importante di ascolto su app. I legami virtuali non sono meno reali e sono un primo passo fondamentale per iniziare a sentirsi ascoltati, anche via chat.

Riflessioni

La chiacchierata con Linda mi ha fatto riflettere. Il web può essere effettivamente un luogo insidioso dove i nostri ragazzi, iperconnessi, rischiano di trovare relazioni “malate” ed esperienze traumatiche.

Eppure con un piccolo sforzo può divenire al contrario uno strumento potente per offrire ascolto e supporto, gratuito e continuativo, proprio ai nostri giovani, utilizzando con efficacia i canali comunicativi che sono oramai parte integrante del loro mondo.

E allora speriamo che si aprano ancora altre collaborazioni su tutto il territorio italiano al progetto Youngle!

Wilma A. R. di Napoli

Bibliografia

  1. Bauman Z. Modernità liquida. Laterza 2011.
  2. Broadbent J, Lodge J. Use of live chat in higher education to support self-regulated help seeking behaviours: a comparison of online and blended learner perspectives. Int J Educ Techinol High Educ. 2021; 18(1): 17.
  3. Pretorius C., et al. Young People’s Online Help-Seeking and Mental Health Difficulties: Systematic Narrative Review. J Med Internet Res. 2019 Nov; 21(11): e13873.
  4. Shalaby R.H.A, Agyapong V. Peer Support in Mental Health: Literature Review. Journal of Medical Internet research Ment Health. 2020 Jun; 7(6): e15572.
infografica_TDN

Per saperne di più:

Telefono/WhatsApp: 340 6664158

Chat: App Youngle

E-mail: tradinoi@automutuoaiuto.it

Facebook: TRA-di-NOI Youngle Trento

Instagram: tradinoi_youngletrento

Sito: https://tra-di-noi.com/

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