Amicizia ed associazioni
In tutte le associazioni ci si incontra con regolarità, si condividono i fini, i progetti, gli obiettivi e si mettono in comune le proprie forze e disponibilità. Gli associati hanno lo stesso comune denominatore, utilizzando la metafora aritmetica e spesso tra loro può nascere legami solidi di amicizia.
Sono trascorsi tanti anni dalla fondazione dell’associazione EDA Italia Onlus, ma resta sempre un luogo dove i membri della associazione possono trovare un confronto, un conforto, una accoglienza, una amicizia. In questo articolo possiamo acquisire informazioni, spunti di riflessione e stimoli ad approfondire gli argomenti trattati.
Tra le righe degli articoli di ciascun redattore di Depressione Stop, rivista dell’EDA Italia dovremmo riuscire a scorgere il forte legame di amicizia che lega ciascuno dei membri associati. Quando giriamo l’Italia per seguire i numerosi eventi che si svolgono durante gli eventi della Giornata Europea sulla Depressione siamo sommersi dall’amicizia. Come un caldo mantello protettivo accoglie sempre i partecipanti, senza deludere, senza chiedere nulla. Nel solo spirito di amicizia e di volontariato.
L’amicizia è condivisione
Ridurre le distanze, lottare contro lo stigma dei disturbi mentali, diffondere informazioni e formazione sono alcune delle motivazioni che spingono l’EDA Italia alla comunicazione. Tutto ciò è pervaso dallo spirito dell’amicizia e della passione (Rochester, 2015).
L’amicizia nasce da lontano e ha una lunga storia percorsa insieme attraverso un legame di aiuto reciproco. L’amicizia prevede legami stabili che si rafforzano e che si condividono creando un collante che sedimenta e permette un ancoraggio solido. È un luogo dove ci si protegge a vicenda, ci si aiuta a procurare risorse e in cui si ha cura dell’altro.
EDA Italia come luogo sicuro
La vita dei gruppi comporta una serie di criticità, di rischi, di conflittualità e di convinzioni separatistiche. È un luogo dove ci si protegge ma che può anche determinare divergenze di idee, di risentimenti per comportamenti imprudenti non voluti. L’EDA Italia può diventare un luogo sicuro in cui l’amicizia tra i membri è una cosa veramente importante e che, come tale, si consolida nel tempo. L’amicizia può rimarginare le ferite cercando di evitare dolenti cicatrici che potrebbero essere disturbanti (Li & Kanazawa, 2016).
Perché esiste l’amicizia
L’uomo non ha inventato l’amicizia dal nulla. Ma negli uomini l’amicizia è diventata molto più complessa perché è un caso particolare di collaborazione e di cooperazione che non ha legami biologici.
L’amicizia consente di proteggersi a vicenda, aiutandosi a produrre risorse per l’intera comunità e per l’intero gruppo. Il vantaggio che ne deriva non può essere immediato ma sarà sicuramente un vantaggio per il futuro. In tempi di incertezze, l’amicizia copre le spalle, aiuta in silenzio, sostiene e fornisce indicazioni che possono aiutare per mantenere e/o raggiungere il benessere.
L’amicizia è camminare insieme
Siamo esseri sociali, disponibili a creare gruppi, società e associazioni come nel caso dell’EDA Italia. La costruzione di reti sociali positive, incollate con l’amicizia, sono destinate di vivere più a lungo e meglio.
L’amicizia è la cura contro la solitudine, contro l’isolamento dei nostri giorni. È il motore che muove e promuove il bisogno di cooperazione, di alleanze, di attaccamento, di camminare insieme (Pezirkianidis et al., 2024).
Il cammino di tutti noi può essere un “buon cammino” se lo si percorre insieme all’amico. La nostra storia ci impone di camminare e andare avanti, consapevole che le cadute fanno parte della storia di ognuno di noi. L’amicizia diventa la mano che ci ha fatto rialzare. Anche la mano di chi non c’è più ci crea conforto e ci sostiene. In fin dei conti, l’amicizia è stata una bella invenzione.
L’amicizia fa bene alla salute
L’obiettivo dell’intero e inteso lavoro dei redattori della rivista e di tutti i membri dell’EDA è quello aiutare e sostenere le persone affette da disturbi dell’umore. Tutti partecipano con entusiasmo ai sempre più numerosi eventi che vengono promossi dai soci dell’EDA.
È un lavoro che diventa piacevole e che si alleggerisce perché fatto insieme, in amicizia. È un lavoro che fa bene alla salute dei singoli membri perché motiva, spinge, nutre, non tradisce.
La nostra salute e il nostro benessere mentale migliorano il numero e la qualità delle relazioni di amicizia/famiglia che abbiamo. Tutto questo benessere è sostenuto ed incentivato dal collante dell’amicizia che promuove la salute e la felicità degli individui (Dunbar, 2025)
Riflessioni
L’amicizia, come quella vissuta nel gruppo dell’EDA Italia, è un luogo sicuro di condivisione, di protezione e di aiuto reciproco. Questi legami riducono la solitudine e l’isolamento, sostengono il benessere psicologico e fanno da “collante” alle reti sociali positive.
Lavorare insieme in amicizia rende più lieve l’impegno, motiva e nutre, migliorando salute e qualità di vita. In definitiva, l’amicizia emerge come risorsa essenziale per affrontare le difficoltà e promuovere felicità e salute mentale.
Francesco Franza
Bibliografia
- Dunbar RIM. Why friendship and loneliness affect our health. Ann N Y Acad Sci. 2025;1545(1):52-65. doi:10.1111/nyas.15309
- Li NP, Kanazawa S. Country roads, take me home… to my friends: How intelligence, population density, and friendship affect modern happiness. Br J Psychol. 2016;107(4):675-697.
- Pezirkianidis C, Galanaki E, Raftopoulou G, Moraitou D, Stalikas A. Adult friendship and wellbeing: A systematic review with practical implications. Front Psychol. 2023;24;14:1059057.
- Rochester J. Caring, sharing, and a friendship made for life. Clin J Oncol Nurs. 2015;19(5):631-632.
Foto: Envato Elements







