Periodico dell’ EDA Italia Onlus, Associazione Italiana sulla Depressione

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Il Circo delle emozioni

Un portfolio fotografico per mostrare e riconoscere le emozioni

Spesso si tende a vivere le emozioni cercando di ridurle ad una percezione di presenza o assenza delle stesse. Oppure si tende a dividerle in positive e negative, amplificando il valore di quelle positive.

Spesso quando si chiede a qualcuno cosa stia provando in quel momento non sempre si ottiene una risposta; anche se è un semplice parlare fra amici. In tanti casi quando si comunica e si racconta un’esperienza personale sembra che sia presente solo una emozione, la realtà, tuttavia, è diversa.

Quando lo si capisce, si sta affrontando coscientemente ciò che potrebbe essere definito come l’esame della realtà e delle emozioni provate. Concetto con il quale si arriva a percepire la differenza fra le esperienze emotive personali e la realtà oggettiva che ci circonda; magari mostrata dai familiari, amici o sempre più frequentemente dai professionisti della salute mentale.

Riflessioni


Il mio lavoro fotografico fra il concettuale e l’onirico del “Circo delle emozioni” è nato come frutto di un personale esame di realtà.

Un primo spunto di riflessione è quello che spesso in noi vi è la convivenza di diverse emozioni. Il fatto che non siano convergenti fra loro può trarre in inganno. Può far ritenere che non ci siano, mentre sono lì tutte insieme, con intensità ed espressività diverse.
Una seconda breve riflessione è quella sulla tendenza a negare le emozioni negative ed amplificare quelle positive: l’equilibrio interiore, a mio parere, si allontana. Può capitare di ricevere un’educazione emotiva volta a enfatizzare le emozioni positive, sia per ragioni morali, sia per conformismo sociale. Tuttavia non è una strategia sempre efficace per raggiungere la maturità emotiva. All’uomo serve equilibrio per evolversi.

Ė mia opinione, ma trova conferma in scritti secolari di diverse religioni, che si possa raggiungere una maggiore consapevolezza della eterogeneità delle proprie emozioni. In particolare quando esse sono molto più forti e difficili da gestire, come quando si sperimenta un lutto o una perdita.


Nel portfolio fotografico “Il Circo delle emozioni” (2001-2003) ho cercato di mostrare un ventaglio ampio di emozioni. Le ho rappresentate con un’estetica postmoderna, descrivendole anche come “sinestetiche illuminazioni intime”.

Viene proposta in allegato a questa breve scritto il lavoro visivo: “Distruggendo”. La serie completa venne esposta in una collettiva, cui diede il nome, per la prima volta nel 2003 a Milano presso la Galleria Officina Fotografica, ora Spazio Farini 6 (mostra/12651) come parte di una installazione concettuale in cui erano proposte allo spettatore anche suggestioni poetiche e tattili.


Il Circo delle Emozioni è quindi uno specchio, in cui ci si può anche riconoscere. Soprattutto è un lavoro artistico, che non cerca di piacere o di piacersi, al contrario di tanta arte visiva contemporanea. Non cerca di lasciare una buona impressione di sé nello spettatore. E’ crudo e complesso, ma autentico.

Luigi Starace

Sitografia

https://www.saatchiart.com/art/Photography-Circle-of-Emotion-8-Destroying-Distruggendo-Limited-Edition-1-of-20/29969/3179914/view

http://1995-2015.undo.net/it/mostra/12651

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