
Essere correttamente informati ed aggiornati sulla depressione facilita il percorso di cura e la guarigione

La malattia ha radici lontane e come l’amore nasce con la storia dell’umanità. E, la malattia stessa può essere così invalidante da portare alla morte in breve tempo. Il dolore fisico e psicologico, l’eventuale separazione e il lutto si correlano alla depressione.

Riconoscere i propri stati emotivi, i pensieri e i bisogni personali consente di comprendere meglio le proprie reazioni e di gestire in modo più adattivo le situazioni di vita.

Quando le emozioni vacillano, anche il modo di vivere l’amore può cambiare. Riconoscere i segnali della depressione è il primo passo per prendersi cura di sé e della relazione. La musica aiuta a raccontare la fragilità ed il bisogno di vicinanza.

Il dialogo tra amore e gioia ha ispirato l’arte di ogni epoca, ma è il legame tra amore e depressione ad aver segnato più profondamente l’esperienza umana. Immaginando queste ultime due dimensioni come colonne portanti, su di esse poggia inevitabilmente l’architrave della morte.

Possedere un concetto di sé solido, con contenuti positivi ed autoespansione, permette di prevenire ed affrontare meglio il disagio psicologico e i sintomi depressivi. Sviluppare le risorse personali e le capacità adattive consente, inoltre, di affrontare le sfide della vita e ridurre la vulnerabilità allo stress e alla depressione.

Sono trascorsi più di cento anni da quando Kraepelin descrisse gli stati misti. Nonostante i numerosi anni trascorsi, la sua descrizione degli stati misti sta rivivendo una seconda giovinezza. Vecchi e nuovi studi ne confermano l’importanza.

Sembrerà strano ma esiste una correlazione tra prurito e depressione. Non c’è solo ansia e disagio che viene scatenato dal prurito, ma anche l’inverso. Il prurito può scatenare la depressione con meccanismi che leggeremo in questo articolo.

Ironia e sarcasmo sono le espressioni più affascinanti della nostra intelligenza sociale e linguistica. Entrambi usano lo stesso trucco: dire l’opposto di ciò che si pensa. Ma se il meccanismo è identico, l’effetto sul bersaglio è un universo a parte.

I sintomi della depressione sono numerosi e spesso difficili da individuare, soprattutto, nelle fasi iniziali. I sintomi sentinella possono aiutare i clinici a predire la comparsa di patologie in età successive, così come la demenza. Il tentativo della ricerca è quello di individuare sintomi sentinella selezionati e specifici. Analizzeremo i dati di una recente ricerca.

La nostra mente è un campo di battaglia tra due forze: il pensiero veloce intuitivo ed emotivo che si “accende” nelle aree limbiche del cervello. E il pensiero lento che è razionale, analitico e risiede nella corteccia prefrontale.
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