
Il mondo dell’arte e della cultura esprimono con un linguaggio chiaro ed espressivo la malattia

Molti miti, leggende, opere letterarie, tragedie e poesie evidenziano come gli antichi Greci vivessero la loro esistenza con un profondo pessimismo e una triste realtà, perché soggiogati dagli dei.

«Tutte le mie canzoni sono autobiografiche. Devono significare qualcosa per me». Amy Winehouse, scrive il padre, strappava alla sua anima canzoni potenti e appassionate. «Quelle che apparvero su Back to Black riguardavano i suoi sentimenti più profondi. E per crearle dovette attraversare un inferno emotivo».

Schiavo d’amore è l’amante che resta intrappolato in un amore di forte dipendenza affettiva da cui non ci si riesce a liberare. Un amore forte, passionale e travagliato che incatena il cuore dell’innamorato alla propria amata in un amore senza tempo che travalica ogni confine terreno.
In alcuni casi neppure la morte libera da questo amore, il cuore resta incatenato in un tempo senza fine. È una catena senza tempo che avvolge il cuore di tanti uomini di eri, oggi e forse anche di domani, una catena che sembra aver radici antiche e lontane già ai tempi dei romani.

“Sfera nella sfera”, opera di Arnaldo Pomodoro, inspira e può simboleggiare due mondi. Quello esterno ed interno della depressione che sono il risvolto psichico della nostra epoca. Esso non ammette l’esposizione delle umane debolezze e sofferenze, che la stessa depressione in gran parte produce.

In “ioeio” Angelina Mango e Madame cantano la sofferenza dell’anoressia, un disturbo che divide la mente dal corpo e chiede ascolto e comprensione.

Dietro il successo di Labubu si evidenzia un circuito dopaminergico di gratificazione tra desiderio, collezionismo e imperfezione. Ma quando si oltrepassa il limite?

La fotografia lenta invita a rallentare e a guardare con attenzione. È un modo di scattare che si sofferma sui dettagli e sul senso del momento, restituendo autenticità allo sguardo.
Non serve produrre: serve vivere l’esperienza. Scattare con lentezza significa togliere il superfluo visivo e ritrovare il valore del vedere. È una palestra di attenzione e calma interiore, che aiuta a concentrarsi su ciò che conta davvero, oltre la fretta e il rumore quotidiano.

Il mondo contemporaneo corre senza sosta: è una fuga dalla depressione o una corsa verso l’estinzione per autodistruzione?

Guido Gozzano è stato un illustre esponente del crepuscolarismo, corrente poetica dei primi del Novecento che descriveva il bello delle cose piccole, e l’introspettività che ne scaturisce.
Ne emerge una malinconia costruttiva, oltre che una maestria pittorica.

Goya racconta la depressione melanconica nei Dipinti Neri: un viaggio visivo e psichico nel dolore, nella follia e nella perdita di senso del mondo.
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