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Adolescenti collegati o scollegati?

Un breve sguardo nello schermo alla ricerca delle conseguenze che l’eccessivo contatto con la tecnologia (rete, social media) ha avuto sugli adolescenti durante la pandemia da Covid-19.

Che cosa è una rete?

Il dizionario ci dice che una rete è un intreccio di fili, annodati tra loro a maglie più o meno fitte che nel senso più comune ha la funzione di cattura. Oppure un intreccio di linee reali o ideali che s’incrociano, un sistema infrastrutturale di collegamenti. Le definizioni ed i significati di uso sono molti. La rete Internet è uno spazio nel quale i giovani passano molto tempo, uno spazio che sembra racchiudere in sé le due definizioni. La rete è uno “spazio che cattura” ed è un sistema di collegamenti. Per gli adolescenti, negli ultimi due anni il Web è stato l’unica, o quasi, rete di rapporto reciproco o con l’esterno.

Adolescenti, pandemia e tecnologia

La pandemia ha creato condizioni di sviluppo anomale per molti di adolescenti in tutto il mondo. La pandemia ha costretto all’isolamento milioni di adolescenti ciò in contrasto con le normali spinte evolutive. Il normale sviluppo porta il giovane all’esterno del nido, alla ricerca di identità, di nuove conoscenze ed informazioni, di progettualità e nuove autonomie. (Osservatorio Nazionale Infanzia e Adolescenza, 2021). I lockdown imposti, la didattica a distanza e le misure prese per contrastare il virus hanno privato i ragazzi di spazi di aggregazione, di sport, di socialità e di esperienze relazionali. L’Unesco sottolinea che un miliardo di giovani alunni sono stati costretti a casa dall’emergenza Covid-19.

Gli adolescenti hanno fortemente risentito del cambiamento imposto dalle restrizioni che ha totalmente limitato le normali attività ed il contatto con il mondo esterno. Lo smartphone? È stato quasi esclusivamente l’unico mezzo di comunicazione tra di essi. La tecnologia ha, da un lato, permesso il mantenimento della continuità nelle azioni quotidiane ed il senso di una comunità (scolastica, sportiva, amicale) (Unicef, 2020). Ma il costo è stato altissimo. Il tempo passato su Internet è stato elevatissimo, ben 5 ore in più del periodo pre-Covid.

Conseguenze all’eccessivo uso di Internet

Le conseguenze di questa immersione sono pesantissime: i device sono totalmente coinvolgenti e portano ad estraniarsi (Sherry Turkle, www.ted.com). La percezione dell’altro è, inoltre, mediata da ciò che l’altro vuole mostrarci. Non la verità ma solo quello che l’altro ci propone. Una verità parziale, limitata e spesso finta creata a bella posta per essere postata. Questo porta ad avere la percezione di essere esclusi da quanto di piacevole vivono gli altri e di vivere, in confronto, molte meno esperienze piacevoli… con conseguente sviluppo di ansia e tristezza. Aggiungerei che la stessa immagine dell’adolescente si sarà costruita solo attraverso lo stereotipato “like” che i social permettono. Senza dialettica e senza sfumature in un perverso gioco d’accettazione e/o rifiuto.

Sono molti, inoltre, i rischi connessi alle attività svolte in rete dai ragazzi. Ad esempio l’esposizione a contenuti inadatti all’età del ragazzo (violenti o sessuali), il rischio di incorrere in molestie o in cyberbullismo, il sentirsi infastidito e turbato da materiale o persone incontrate in rete (Lobe et al, 2021).

Per contro, una ricerca del 2018 trova una correlazione positiva tra emozioni negative come ansia, frustrazione e depressione e tempo trascorso sui social. La riduzione del tempo trascorso sui social (30 minuti al giorno) diminuisce fortemente ansia e tristezza. Condizione non realizzata nel gruppo di controllo (Hunt et al, 2018).

Questo quadro appare preoccupante e impone, ora che l’emergenza è finita, di aiutare gli adolescenti a recuperare la normalità relazionale, affettiva e sociale in un mondo reale e corporeo.

Patrizia Amici

Bibliografia

  1. Centro Nazionale di Documentazione per l’Infanzia e l’Adolescenza, Covid -19 e Adolescenza. Gruppo Emergenza Covid -19. Maggio 2021
  2. Lobe B., Velicu A., Staksrud E., Chaudron S. & Rosanna D.G (2021) How
    children (10-18) experienced online risks during the Covid-19 lockdown-Spring
    2020: Key findings from surveying families in 11 European countries, European Commission JRC Publication Repository https://ec.europa.eu/jrc/en/publication/how-children-10-18-experiencedonline-risks-during-covid-19-lockdown-spring-2020
  3. Hunt M.G, Marx R, Lipson C & Jordan Young (2018): No Moro FOMO: Limiting Social Media Decreases Loneliness and Depression. Journal of Social and Clinical Psychology, December. https://doi.org/10.1521./JSPC.2018.10.751
  4. www.ted.com/sherry_turkle_ conneted_but_alone
  5. Save the Children (2021), Riscriviamo il futuro – Dove sono gli adolescenti? La
    voce degli studenti inascoltati nella crisi, Save the Children Italia, gennaio 2021
    https://s3.savethechildren.it/public/files/uploads/pubblicazioni/riscriviamo-il-futuro-rapporto-6-mesi_1.pdf
  6. United Nations Policy Brief (16 aprile 2020), The Impact of COVID-19 on Children, UN, New York, USA.
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