Psychological safety: che cosa significa davvero
Quando si parla di psychological safety nei luoghi di lavoro, si parla di un clima in cui le persone possono parlare senza paura. Tradotto in italiano, psychological safety significa sicurezza psicologica. Ma questa traduzione non riesce a spiegare pienamente il significato di benessere, di protezione, di libertà nell’esprimere le proprie idee (O’Donovan & McAuliffe, 2020).
In un ambiente con una buona sicurezza psicologica il lavoratore pone domande, esprime dubbi, ammette errori senza paura di sentirsi giudicato o umiliato. In questo modo, i lavoratori sono consapevoli che possono contribuire con idee e proposte, anche “fuori dagli schemi”, al benessere di tutti. La psychological safety, infatti, non riguarda solo il benessere individuale, ma anche quello dell’intero gruppo lavorativo.
La sicurezza psicologica in sanità
Negli ospedali e nei servizi sanitari la psychological safety è ancora più importante, perché può ridurre il rischio di errori, con conseguenze sui pazienti. Se c’è una buona sicurezza psicologica, medici, infermieri e altri operatori parlano apertamente di problemi e criticità, invece di nasconderli. Essa è alla base, pertanto, del buon lavoro di squadra. In un gruppo con una buona sicurezza psicologica, tutti si sentono autorizzati a portare informazioni, a segnalare rischi, a dare il proprio punto di vista, anche se non è quello del “capo”. Oggi i gruppi cambiano spesso composizione, soprattutto in sanità, e diventa centrale lavorare insieme in modo flessibile e continuo e con una buona motivazione. La psychological safety rende possibile questo lavoro di squadra, perché permette alle persone di collaborare efficacemente anche se si conoscono da poco tempo.
Quando manca la sicurezza psicologica
Quando manca la sicurezza psicologica in un ambiente di lavoro le persone iniziano a tacere. L’assenza della psychological safety si vede nei corridoi, nelle riunioni, nelle chat. Tutti sanno che c’è un problema, ma nessuno lo dice apertamente. Senza una adeguata sicurezza psicologica si ha paura di fare domande, per il timore di sentirsi “banali”, di contraddire il superiore o di ammettere un dubbio. Quando manca la sicurezza psicologica c’è il rischio elevato di insorgenza di un clima di sospetto. Si evita il confronto diretto, si mormora alle spalle, si fa finta di non vedere gli errori. In un ambiente senza la tranquillità garantita dalla sicurezza psicologica chi sbaglia viene etichettato, non viene aiutato e spesso isolato (Vöcking et al., 2024). Si evita anche di parlare e di segnalare un rischio per paura di essere etichettato come “spia”, come “pignolo” o, addirittura “problematico”. In assenza di una adeguata psychological safety aziendale, aumenta il rischio di stress, frustrazione, burnout, di fatica della compassione. In questo clima disfunzionale spesso i migliori se ne vanno, lasciando un luogo di lavoro sempre più povero di energie e di fiducia.
Psychological safety e la qualità delle cure
Dove c’è, invece, un’adeguata psychological safety sono segnalati gli errori e i quasi errori, non per colpevolizzare, ma per apprendere da questi. La sicurezza psicologica trasforma l’errore da vergogna a occasione di miglioramento, con effetti positivi sulla sicurezza del paziente. Essa funziona anche come cuscinetto di protezione contro il sovraccarico lavorativo e permette al lavoratore di chiedere aiuto in caso di difficoltà. Non avendo paura di essere giudicato negativamente, il lavoratore riesce a parlare del carico di lavoro eccessivo. Tutto ciò diventa possibile senza avere timore di punizioni (Ip et al., 2025).
Psychological safety, leadership e responsabilità
La psychological safety non nasce da sola: va costruita, soprattutto da chi guida i team, dal leader. Un capo che la favorisce ascolta, non umilia, fa domande, ammette i propri errori e invita gli altri a fare lo stesso. Avere un’adeguata sicurezza psicologica non significa che “tutto è concesso” o che c’è l’assenza di regole. Essa, invece, convive con responsabilità chiare: si sbaglia, si analizza, si corregge, ma senza attacchi personali, proprio grazie alla psychological safety (Mohamad Hanifah et al., 2026).
Come costruire la sicurezza psicologica
La sicurezza psicologica si costruisce ogni giorno, nei piccoli comportamenti di tutti. Essa nasce quando i leader danno il buon esempio: fanno domande, chiedono opinioni e ringraziano chi solleva un problema. Tutto ciò è alla base di una sana costruzione della psychological safety. Il messaggio proposto è: «Qui è permesso non essere perfetti». Tutto il personale contribuisce alla costruzione di una buona sicurezza psicologica evitando giudizi affrettati, battute umilianti, risposte aggressive. In questo modo il livello di sicurezza psicologica può crescere. Essa spinge ad ascoltare chi parla, a fare finire il discorso e a chiedere chiarimenti invece di attaccare. Un altro momento importante per costruire la psychological safety è creare momenti strutturati in cui discutere errori e criticità senza cercare colpevoli, ma soluzioni. Più le persone sperimentano la sicurezza psicologica senza essere punite o ridicolizzate, più si sentiranno libere di esporsi, migliorando così la qualità del lavoro e delle relazioni.
Conclusioni
La psychological safety sostiene le persone, se messe nelle condizioni giuste, a dare il meglio di sé. La sua costruzione non richiede rivoluzioni, ma comportamenti costanti di rispetto, ascolto e coraggio. Ogni volta che si sceglie di non deridere un errore, di porre una domanda in più, di ringraziare chi segnala un problema, si fa un passo verso una migliore sicurezza psicologica. Essa può diventare una nuova “norma culturale” del lavoro, in cui si costruisce giorno per giorno un clima sereno, senza paura, e di grande fiducia. Esageriamo forse nel dire che questa sicurezza riduce il rischio di stress, di malessere e di depressione?
Francesco Franza
Bibliografia
- Ip E, Srivastava R, Lentz L, Jasinoski S, Anderson GS. Antecedents of Workplace Psychological Safety in Public Safety and Frontline Healthcare: A Scoping Review. Int J Environ Res Public Health. 2025;22:820.
- Mohamad Hanifah MH, Paraja J. Calm in chaos: leadership lessons on psychological safety from humanitarian and emergency care. BMJ Lead. Published online April 8, 2026.
- O’Donovan R, McAuliffe E. A systematic review of factors that enable psychological safety in healthcare teams. Int J Qual Health Care. 2020;32:240-250.
- Vöcking M, Karrenbrock A, Beckmann A, et al. Emotional and Psychological Safety in Healthcare Digitalization: A Design Ethnographic Study. Int J Public Health. 2024;69:1607575.
Foto: Envato Elements







