Periodico dell’ EDA Italia Onlus, Associazione Italiana sulla Depressione

Tecnologia e arte nella cura delle malattie del Neurosviluppo

Come migliorare e facilitare le capacità del pensiero, della sensibilità, dell’umore e la socialità, in bambini disabili per malattie dello sviluppo neurologico, con l’uso della moderna tecnologia.

I Disturbi del Neurosviluppo sono una vasta gamma di malattie neurologiche e mentali che si manifestano tipicamente nelle prime fasi dello sviluppo del bambino. I deficit variano da limitazioni specifiche dell’apprendimento a compromissione delle capacità sociali. Sono deficit intellettivi, disturbi del movimento, disabilità sensoriale, deficit del linguaggio, della comunicazione verbale e non verbale e disturbi dell’autismo. Spesso si presentano in associazione tra loro. L’estrema vulnerabilità delle persone con disabilità psico-fisica-sensoriale, per patologie del neurosviluppo, rende necessario individuare strategie terapeutiche personalizzate.

TERAPIE .Altre -Istituto Serafico -Tecnologie digitali x disturbi del neurosviluppo- Sandro Elisei
L'Istituto Serafico di Assisi

L’Istituto Serafico di Assisi, per rispondere ai bisogni speciali delle persone con disabilità complessa, ha sviluppato laboratori di creatività finalizzati allo sviluppo del funzionamento socio-relazionale, al miglioramento del benessere emotivo e della qualità della vita di queste persone e della loro famiglia.

Progetto pilota “Arte e tecnologia per la cura”


È nato così il progetto pilota “Arte e tecnologia per la cura”. Esso prevede interventi terapeutici finalizzati alla crescita delle capacità comunicative verbali e non verbali delle persone con disturbi del neurosviluppo. Per queste patologie la letteratura scientifica sottolinea la necessità di nuove Tecnologie Assistite, sviluppate “su misura”.


L’innovativo percorso terapeutico è stato avviato in collaborazione con il Centro Atlas. Un’associazione che da tempo opera nel campo dell’autismo e che ha realizzato la piattaforma “Painteraction”, un sistema innovativo di “realtà aumentata”. Essa permette di trasformare i movimenti in immagini visive e sonore offrendo alla persona con disabilità complesse un arricchimento delle percezioni sensoriali. (Pazzagli C. et al., 2018). Si tratta di uno sistema intuitivo che permette alla persona di ”immergersi nelle proprie immagini”; gli strumenti necessari sono: un grande schermo televisivo, una telecamera e un computer. Il paziente visualizza attraverso lo schermo l’ambiente e le persone che si trovano con lui, esattamente come di fronte ad uno specchio; Il paziente, stimolato dal terapeuta, può decidere autonomamente quale attività intraprendere; ad es. produrre suoni, muoversi liberamente, creare scie luminose e/o lettere virtuali o fare bolle di sapone.

Metodo operativo

È possibile sostituire lo sfondo della stanza e inserire qualsiasi ambiente dove “immergersi”; in questo modo, la persona potrà vedersi sullo schermo, all’interno di un cartone animato, di una foto familiare, di un disegno, sulla spiaggia, ecc. “Painteraction” offre una vasta gamma di applicazioni che consentono al terapeuta di individuare l’approccio più adeguato alle esigenze specifiche della singola persona. Il trattamento infatti, è finalizzato alla crescita delle capacità comunicative verbali e non verbali. Serve a migliorare la conformità emotiva, favorire un rapporto più armonioso tra corpo e mente e una maggiore integrazione e consapevolezza di sé.


Il progetto pilota è stato eseguito su 21 utenti con gravi disabilità complesse, ricoverati presso l’Istituto Serafico, in un contesto laboratoriale di arteterapia con la supervisione di un arteterapeuta; si è sviluppato attraverso un percorso creativo con lo scopo di agevolare lo sviluppo psicologico, l’umore, la sensibilità, la comprensione e relazione con gli altri, di favorire il rapporto, incentivare e rafforzare la relazione terapeutica (Donnari et al., 2019).

Valutazioni


Dall’osservazione diretta e indiretta (videoregistrazioni) delle sedute, è emerso che questo strumento di Realtà Aumentata ha consentito una migliore relazione terapeuta-paziente, nonostante i deficit comunicativi e relazionali caratteristici dei Disturbi del Neurosviluppo.


In conclusione, dall’analisi dei dati preliminari, possiamo affermare che l’uso di innovativi strumenti digitali nel trattamento delle persone con gravi disabilità complesse, può facilitare l’espressione della creatività, del linguaggio verbale e non verbale, migliorare la comprensione e l’uso dei gesti, favorire il superamento di barriere mentali e fisiche.

Tutto questo fa supporre che l’utilizzo delle nuove tecnologie abbia il potenziale per migliorare ed ampliare gli approcci di arteterapia classica (Orr P., 2012).

                                                                Sandro Elisei

Bibliografia

  1. Donnari S, Canonico V, Elisei S et al.: New technologies for art therapy interventions tailored to severe disabilities, Psychiatr Danub., 2019 Sep;31(Suppl 3):462-466.
  2. Pazzagli C, Fatuzzo G, Donnari S, et al.: Assistive Technologies for Children with Autism Spectrum Disorder in “Assistive Technology Assessment Handbook second edition”. 435-456, 2018 Edited by CRC Press – Taylor & amp; Frances Group ISBN: 13:978-1-4987-7411-6.
  3. Orr P.: Technology use in art therapy practice: 2004 and 2011 comparison. The Arts in Psychotherapy 2012; 39:234–238.
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