
Neurobiologia dell’innamoramento
La neurobiologia dimostra che esistono evidenze biologiche a livello cerebrale che ci spiegano cosa accade nella nostra mente e nel nostro corpo quando ci innamoriamo ed amiamo.

La neurobiologia dimostra che esistono evidenze biologiche a livello cerebrale che ci spiegano cosa accade nella nostra mente e nel nostro corpo quando ci innamoriamo ed amiamo.

L’amore è un sentimento che ha riempito pagine e spartiti di poeti, scrittori, musicisti. Nel bene e nel male. È una musa che ispira un sentimento universale che vive ed è connaturato con l’animo umano. È geneticamente trasmesso nei suoi significati originari di protezione ed accudimento.

Possedere un concetto di sé solido, con contenuti positivi ed autoespansione, permette di prevenire ed affrontare meglio il disagio psicologico e i sintomi depressivi. Sviluppare le risorse personali e le capacità adattive consente, inoltre, di affrontare le sfide della vita e ridurre la vulnerabilità allo stress e alla depressione.

Il 21 settembre 1897 il New York Sun, un giornale statunitense dell’Ottocento, pubblicava l’editoriale dal titolo “Yes, Virginia, there is a Santa Claus” (Si, Virginia, Babbo Natale esiste). Scritto dal giornalista e editorialista Francis P. Church, ebbe tanto successo da venire ripubblicato per 50 anni dal noto quotidiano.

“Sfera nella sfera”, opera di Arnaldo Pomodoro, inspira e può simboleggiare due mondi. Quello esterno ed interno della depressione che sono il risvolto psichico della nostra epoca. Esso non ammette l’esposizione delle umane debolezze e sofferenze, che la stessa depressione in gran parte produce.

La stanchezza che si accompagna alla depressione non è solo un sintomo medico o psicologico ma anche un sintomo esistenziale. La neurobiologia e la filosofia analizzano lo stesso fenomeno partendo da due angolazioni diverse.

Mentre i tradizionali modelli dualistici della salute umana separavano le attività della mente dal corpo ora c’è una comprensione dello stretto legame tra queste due entità. Un esempio molto diffuso è la connessione tra il microbiota dell’intestino e la depressione.

Le emozioni, regolate dall’amigdala, hanno un ruolo fondamentale nella vita personale, relazionale e lavorativa di un individuo. Comprendere, gestire e regolare la vita emotiva è un compito ed una responsabilità a cui tutti devono essere formati.

Le nuove conoscenze sul funzionamento e sull’organizzazione del cervello hanno stravolto la preesistente concezione della predominanza della corteccia prefrontale, considerata la principale sede dell’intelligenza.

Le emozioni nell’adolescente sono l’espressione più evidente, autentica e vivace della vita che cresce, cambia, si trasforma. In essa assistiamo, contemporaneamente, ad un’implosione e a un’esplosione di stati d’animo, atteggiamenti, comportamenti che fanno da perno sulle emozioni. Indicatori di una fioritura vitale che Siegel (2014) meglio definiva come “effervescenza emotiva”. Essa esprime l’accresciuta emotività che caratterizza l’adolescente, l’intensificarsi delle sue emozioni e delle sue sensazioni interiori.
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