Periodico dell’ EDA Italia Onlus, Associazione Italiana sulla Depressione

Prurito e depressione

Sembrerà strano ma esiste una correlazione tra prurito e depressione. Non c’è solo ansia e disagio che viene scatenato dal prurito, ma anche l’inverso. Il prurito può scatenare la depressione con meccanismi che leggeremo in questo articolo.

I meccanismi neurologici del prurito

Il prurito è un importante meccanismo di difesa degli esseri viventi.  Diversi stimoli sia chimici (sostanze irritanti) che meccanici (pressione) possono provocare la sensazione di prurito. Sono coinvolti diversi circuiti neuronali localizzati nel midollo spinale che controllano e regolano i segnali periferici che poi saranno trasmessi al cervello e che scateneranno il prurito.

Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Reviews Neuroscience ha cercato di descrivere le più importanti conoscenze sul meccanismo del prurito (Sun, 2025).  Esistono delle aree neuronali localizzate nel cervello che sono fondamentali nella nascita e nella regolazione del prurito. Tali aree sono piccoli nuclei localizzati nella parte centrale e inferiore del nostro cervello, etichettati con i nomi di talamo e nucleo parabrachiale.

Aree cerebrali del prurito e dell’umore.

Questi due nuclei del cervello ricevono le informazioni da stimoli periferici, così come il prurito, li riconoscono e inviano le informazioni ad altre regioni cerebrali, come la corteccia cerebrale. Alcune di queste regioni cerebrali, come la corteccia prefrontale, sono responsabili della regolazione emotiva, affettiva e dell’umore. Sulla base delle informazioni ricevute e del loro riconoscimento queste regioni decidono cosa fare. Di fronte al prurito stimolano i muscoli con il comportamento del grattarsi.

il meccanismo automatico del grattarsi allo stimolo del prurito avviene, tuttavia, a livello del midollo spinale. Ma da questo centro localizzato nel midollo spinale e composto dall’insieme di tanti neuroni, partono prolungamenti di queste cellule, chiamati assoni, che raggiungono il cervello. Il cervello tiene sempre tutto sotto controllo e prende le decisioni. Deve decidere anche se il prurito sia talmente importante e fastidioso da dover agire in maniera diversa e più decisa.

Il prurito e le malattie

Il lavoro del cervello non è solo di super-controllore, o di Grande Fratello, ma è anche quello di fornire decisioni rapide e adeguate. Purtroppo, non sempre ci riesce.

Il prurito è un meccanismo di difesa da agenti irritanti potenzialmente nocivi. In molte malattie il prurito può assumere una caratteristica patologica clinica quando diventa cronico. Questa condizione può essere presente anche in alcune patologie organiche, così come nelle malattie cutanee, nelle malattie epatiche e nell’insufficienza renale. La conseguenza del prurito sempre costante, cronico, che creando fastidio di notte e di giorno può scatenare stati emotivi negativi e uno stato ansioso.

Meccanismi neuronali del prurito

Non ci addentreremo nella descrizione dei complessi meccanismi del prurito ma riteniamo utile riferire che entrano in gioco diversi protagonisti. Alcuni di tali attori sono coinvolti anche nei meccanismi immunitari, così come le citochine, altri nella regolazione del flusso di sostanze verso e fuori le cellule nervose. È interessante segnalare anche la partecipazione allo stimolo del prurito di un recettore specifico della serotonina.  Tutto ciò può avvenire in periferia, ciò dove le sostanze irritanti o meccaniche pressorie stimolano le cellule sensoriali. Lo stimolo negativo, così scatenato. viaggia verso l’alto e raggiunge attraverso il midollo spinale, i nuclei del cervello. Qui si scatena la sensazione di prurito.

Il ruolo del cervello nel prurito

Una volta che gli stimoli del prurito raggiungono il talamo e il nucleo parabrachiale, vengono inviati a diverse aree della corteccia cerebrale. La più importante tra le aree corticali cerebrali coinvolte è la corteccia prefrontale. Questa area è ritenuta essere il centro principale di molte funzioni cognitive superiori, tra cui il pensiero critico, la pianificazione, la presa di decisioni, il controllo delle emozioni.  Ciò costituisce l’aspetto determinante dell’umore negativo dovuto al prurito. Una volta che il cervello ha elaborato i segnali del prurito, invia a sua volta informazioni ad altri nuclei, in particolare all’amigdala e al talamo. Dal cervello partono altri impulsi che determinano il grattamento, che allevia il prurito e scatena la sensazione di piacere (Sun, 2025).

Ruolo del prurito sull’ansia e sulla depressione

L’amigdala e altre aree cerebrali sono coinvolte nello sviluppo delle emozioni negative e degli stati affettivi e dell’umore. Uno dei primi studi condotti su questo argomento risale a più di settant’anni fa. Edward descrisse alcuni casi clinici in cui il prurito determinava uno stato depressivo (Edwards, 1954).

Sono trascorsi tanti anni e solo di recente si inizia a comprendere le cause di questa associazione: prurito – stato depressivo. Anche l’amigdala svolge un ruolo importante. Questo piccolo nucleo cerebrale è coinvolto nel generare l’umore negativo del prurito, che determina la risposta difensiva del grattamento (Pavlenko & Akiyama, 2019).

Secondo questi studi, l’attivazione continua di queste aree, dovuta al prurito cronico, può scatenare stati depressivi alterando la loro struttura (Guo et al., 2024; Wang et al., 2018). Sono studi molto interessanti, ma devono essere ulteriormente approfonditi.

Conclusioni

Il meccanismo alla base del perché si ha prurito è ancora misterioso. Solo da poco si inizia a comprendere i meccanismi che spingono al grattamento e le sensazioni di piacere che esso produce. Entrano in gioco tanti meccanismi e protagonisti, tra cui il sistema immunitario e quello della regolazione delle emozioni.

Il prurito può essere un’esperienza estremamente fastidiosa e stressante. Oltre alla sensazione di disagio fisico, il prurito può influire sulla qualità della vita, rendendo difficile concentrarsi su altre attività quotidiane. Un costante prurito può generare ansia e in alcuni casi anche uno stato depressivo.

Francesco Franza

Bibliografia

  1. Edwards KC. Pruritus in melancholia. Br Med J. 1954 Dec 25;2(4903):1527-9.
  2. Guo SS, Gong Y, Zhang TT, Su XY, Wu YJ et al. A thalamic nucleus reuniens-lateral septum-lateral hypothalamus circuit for comorbid anxiety-like behaviors in chronic itch. Sci Adv. 2024 Aug 16;10(33):eadn6272.
  3. Pavlenko D, Akiyama T. Why does stress aggravate itch? A possible role of the amygdala. Exp Dermatol. 2019 Dec;28(12):1439-1441
  4. Sun YG. Central neural circuits underlying itch sensation. Nat Rev Neurosci. 2025 Dec;26(12):765-777.
  5. Wang XD, Yang G, Bai Y, Feng YP, Li H. The behavioral study on the interactive aggravation between pruritus and depression. Brain Behav. 2018 Jun;8(6):e00964.

Foto: Envato Elements

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