Caregiver informale
Secondo il Cambridge Dictionary, un informal caregiver è una persona non professionista, di solito un familiare o un amico, che si prende cura gratuitamente di una persona in difficoltà, malata o non autosufficiente (https://dictionary.cambridge.org).
Amicizia e caregiving
Secondo la letteratura scientifica, un importante fetta di popolazione di caregiver è rappresentata dagli amici o conoscenti. Un’amicizia allevia le pene, sostiene nei momenti di difficoltà rendendoci più resilienti. Una parte degli studi evidenzia come gli amici, pur essendo una risorsa fondamentale tra i caregiver informali, siano spesso una categoria “invisibile”. Le ricerche dimostrano che gli amici percepiscono il carico assistenziale come significativamente inferiore (Egging et al., 2011).
Il carico emotivo
Gli amici che prestano assistenza riferiscono un minor livello di stress soggettivo e godono solitamente di una salute mentale migliore. Gli amici tendono a fornire supporto per periodi prolungati, anche tutta la vita. Sono tuttavia più a rischio di sovraccarico se devono gestire contemporaneamente molteplici compiti assistenziali. Il carico emotivo aumenta se non ricevono supporto da altri soggetti, specialmente nell’assistenza a pazienti con demenza in cui i problemi comportamentali rappresentano il fattore di stress principale. Altri studi di caregiving, dimostrano che il numero di persone bisognose di assistenza e accudimento aumenterà nei prossimi anni. Poiché il supporto da parte dei familiari sta diventando sempre più limitato, spesso a causa della distanza geografica, i caregiver non familiari come vicini, amici, conoscenti stanno assumendo un ruolo sempre più significativo (Stemme et al., 2025).
Trama di “Another Self”
Tre migliori amiche di Istanbul Ada, Sevgi e Leyla vanno ad Ayvalik per un ritiro di terapia in costellazioni familiari. È un tipo di approccio in cui si rendono visibili le dinamiche nascoste e i legami inconsapevoli dentro la famiglia (Hellinger, 2002). L’idea di base è che per guarire sé stessi si deve guarire le ferite della propria famiglia d’origine. Tra segreti familiari, amori e crisi scoprono che per guarire sé stesse è necessario sostenersi a vicenda. La storia racconta inizialmente il crollo delle tre donne, in seguito viene evidenziata la vera cura cioè prendersi cura di sé, anche oltre il fine vita. È la vicenda di come tre amiche diventano una forza l’una per l’altra per sopravvivere ai traumi e alle difficoltà della vita.
Caregiver
In Another Self di Zeytin Agaci l’amicizia non è solo “caffè e confidenze” ma finisce per diventare una preziosa risorsa come caregiver. Le tre amiche Ada, Sevgi, e Leyla presentano modi diversi di prendersi cura.
Ada è la caregiver razionale, come medico chirurgo ha un approccio scientifico alla vita; desidera operare e risolvere i problemi. È l’organizzatrice, è l’amica sempre presente. Il suo limite è che pensa poco a sé stessa. Si limita ai fatti e alla logica, è molto testarda.
Sevgi è la caregiver protettiva, dietro il sarcasmo e la corazza da avvocato, è quella subito operativa, è responsabile e profonda. Quando l’altro crolla diventa aggressiva con il mondo esterno, lotta contro tutto e tutti. Il proprio limite è che per curare gli altri evita di prendersi cura di sé.
Infine, Leyla è la caregiver che ha bisogno di essere curata, è abituata a prendersi cura di tutti in famiglia. Quando si ammala lei, non sa chiedere aiuto e crolla. È molto ironica con le amiche e risolleva sovente il morale, ha tante risorse personali da mettere in campo.
L’amicizia di caregiving come terapia
In questo dramma l’amicizia è leggera e allo stesso tempo faticosa. L’amicizia richiede presenza, reciprocità, libertà di essere. Essere caregiver non sempre è facile, svuota e prosciuga in certe circostanze di vita. È un’esperienza intensa che richiede impegno e presenza nel tempo. Quando nella serie di Another Self, una delle tre amiche crolla, le altre donne non danno soluzioni, ma presenza senza giudicare. La frase ricorrente che viene espressa è: “Non devi essere forte adesso. Ci siamo noi.” Le tre amiche vivono insieme la quotidianità, si dedicano a cose semplici, condividono esperienze positive e negative, cercano di alleggerire l’umore, accudiscono la persona: svolgono funzioni di caregiving.
Trasversalmente mettono in atto una funzione di rispecchiamento, si raccontano verità scomode come ad esempio “Ti stai annullando” “Ti stai dimenticando di te stessa”. Nel prendersi cura dell’altro, la verità può far male, ma serve per restituire il piano di realtà e stimolare un cambiamento: “Non posso guarirti io. Devi farlo tu”. Nessuno si sostituisce all’altro, è presenza costante.
Quando una delle tre amiche rischia di autodistruggersi, le altre donne decidono di non lasciarla sola e condividono il peso della scelta. Offrono uno spazio sicuro in cui la persona può semplicemente essere. È una forma di caregiving maturo in cui si rimanda il valore della vita, e si cerca di alleggerire l’eventuale tragico destino.
Conclusioni
L’amicizia è una risorsa preziosa durante la vita. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci sostenga quando siamo più fragili e rischiamo di soccombere. Un valido aiuto viene fornito in primis dai professionisti: psicologi, terapeuti, medici specialisti. D’altra parte, le amiche possono diventare una parte importante quando il proprio io è in crisi . Another Self trasforma l’amicizia in un vero percorso di cura, faticoso e imperfetto che ti sostiene davvero quando la malattia non è solo fisica, ma anche dell’anima.
Donatella Costa
Bibliografia
- Egging S, de Boer AH, Stevens, 2011, Caring friends and neighbors as informal caregivers of older adults: A comparison with offspring, Tijdschr Gerontol Geriatr., 42(6):243-55. Dutch. doi: 10.1007/s12439-011-0043-0. PMID: 22250367.
- Hellinger B., 2002, On Life and other paradoxes: aphorisms and Little Stories from Bert Hellinger,
- Stemme L, Doll-Nikutta K, Heckel M, Herbst, 2025, Friends and neighbours as non-kin caregivers of seriously ill patients at the end of life: a scoping review of experiences, individual capacities, support needs and services. BMC Palliat Care. 11;25(1):20. doi: 10.1186/s12904-025-01962-5. PMID: 41372942; PMCID: PMC12801842. National Institutes of Health (.gov).
Sitografia
https://www.stateofmind.it/caregiver
https://dictionary.cambridge.org
Foto: Envato Elements







