Camille Claudel. La femminilità intrappolata nel marmo

Se Françoise Gilot è stata la donna che ha “vinto” contro il proprio pigmalione, Camille Claudel (1864–1943), con la sua femminilità, ne è stata la martire più tragica. Scultrice dal talento immenso, la sua vita è stata un’odissea di passione, arte e un isolamento forzato durato trent’anni.